Emergency non si ferma

Italienische NGO Emergency in Afghanistan

Emergency non si ferma

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

Sarebbero almeno 170 i morti causati dal doppio attentato rivendicato dall'Isis-K all'aeroporto di Kabul. Tra le vittime 13 soldati americani e 90 afghani. A Kabul continuano a lavorare i medici italiani di Emergency.

La conferenza dall'ospedale di Kabul

Radio Colonia ha seguito la conferenza stampa del coordinatore medico del Centro per le vittime di guerra dell'organizzazione umanitaria, Alberto Zanin, che ha parlato della condizione dei 62 feriti giunti all'ospedale di Emergency: "Il 20%, 30% delle decine di pazienti che ora sono ricoverati nell'ospedale è in condizioni molto gravi, in pericolo di vita". Zanin spiega che praticamente tutti i ricoverati sono in uno stato di shock: "Tutti arrivavano con uno sguardo assente come se avessero visto la cosa più brutta del mondo, investiti dal terrore più profondo". Zanin, dopo aver raccontato l'episodio di un infermiere afghano che ha visto arrivare nell'ospedale un suo parente deceduto nell'attentato, ha sottolineato che lui, come tutti gli operatori di Emergency, non ha subito alcuna minaccia dai talebani o da gruppi terroristici. "Noi curiamo e accogliamo tutti nel nostro ospedale senza alcuna eccezione".

Paura di nuovi attentati

Intanto all'indomani della strage centinaia di persone si sono di nuovo radunate allo scalo nel tentativo di lasciare l'Afghanistan. Oggi è l'ultimo giorno previsto per le evacuazioni degli Stati occidentali, prima del ritiro completo delle truppe americane dal Paese fissato al 31 agosto. Le forze statunitensi si preparano ad altri attacchi terroristici da parte dell'Isis.

La reazioni politiche

La comunità internazionale ha regito con profondo sdegno nei confronti dell'attentato di ieri a Kabul. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in lacrime nel suo discorso in tv, ha affermato che ci sarà una risposta precisa e forte. Biden ha aggiunto che gli Usa sono pronti a inviare altre truppe se necessario e che l'evacuazione va avanti. ll segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha condannato l'attacco terroristico e ha detto di seguire con grande preoccupazione la situazione nella capitale afghana. Guterres ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio Onu per lunedì prossimo. Condanna anche da parte del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha ribadito la priorità di evacuare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di un attacco assolutamente infame in una situazione estremamente tesa. Da parte sua il commissario europeo all'economia, Paolo Gentiloni ha espresso angoscia per le esplosioni e ha detto si aspettarsi giorni drammatici.

Stand: 27.08.2021, 18:30