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Vivere in Germania: la Krankenkasse

Vivere in Germania: l'assicurazione sanitaria

Vivere in Germania: la Krankenkasse

di Luciana Mella e Daniela Nosari

Come funziona l'assicurazione sanitaria in Germania? Posso continuare ad usare la tessera sanitaria italiana? E se sono libero professionista? Sono davvero tante le domande che ogni giorno ci vengono fatte sulla sanità in Germania. Ecco alcune risposte.

Nel video che trovi su questa pagina Luciana Mella ti spiega alcune delle cose più importanti da sapere sull'assicurazione sanitaria in Germania.

Le principali differenze fra Italia e Germania

Il sistema sanitario tedesco è molto diverso da quello italiano. A differenza dell'Italia, dove tutti i cittadini ricevono "automaticamente" la copertura sanitaria, in Germania l'assicurazione sanitaria è un obbligo aggiuntivo, cioè la dobbiamo pagare di tasca nostra. O insieme al nostro datore di lavoro, se siamo ad esempio lavoratori dipendenti.

Dal giorno in cui ci registriamo per la prima volta presso un comune tedesco, facciamo cioè l'Anmeldung, siamo obbligati ad avere un'assicurazione sanitaria o dobbiamo dimostrare di avere una copertura sanitaria.

La Krankenkasse è una cassa malattia tedesca: in Germania ce ne sono moltissime, quando ti iscrivi puoi sceglierne una. Ci sono però casse pubbliche e private con delle regole precise su chi si può assicurare con loro: ne parliamo più avanti.

Sfatiamo un mito!

Prima di vedere nei dettagli come funziona l'assicurazione sanitaria tedesca è importante sfatare un mito: quello che con la sola tessera sanitaria italiana in Germania si possa sopravvivere, anche vivendo qui stabilmente. È vero che si chiama Tessera Europea di Assicurazione Malattia, ma non dimentichiamoci che quando siamo all'estero questa ci tutela solo per le urgenze e in maniera temporanea. Questo vuol dire che tutte le prestazioni così dette programmate le dobbiamo pagare di tasca nostra.

Un esempio: mi rompo una spalla e vengo portata in ospedale. Fino al momento in cui vengo dimessa sono coperta dall'assicurazione sanitaria italiana. Tutto quello che viene dopo, no: ad esempio la fisioterapia o eventuali operazioni successive. Queste non sono più coperte dalla tessera italiana e quindi le devo pagare io.

Lo stesso vale per il parto, oppure per tutte le visite specialistiche di routine: oculista, dermatologo, ginecologo, etc.

Vivere in Germania: l'assicurazione sanitaria 06:11 Min. Verfügbar bis 30.12.2099

Attenzione: Krankenkasse e AIRE

Non dimenticare: appena ti iscrivi all'Anagrafe degli italiani Residenti all'estero, l'AIRE, decade la copertura sanitaria italiana all'estero. Questo vuol dire che non sei più coperto nemmeno per le emergenze all'estero e, quando vai in Italia, hai diritto solo alle urgenze. Tutto il resto è a carico tuo, o, a seconda dei casi, dell'assicurazione sanitaria del Paese dove ti sei stabilito.

*** Quando ti iscrivi all'AIRE, quindi, ricordati di iscriverti subito ad una Cassa malattia tedesca. ***

Ci sono eccezioni

Fanno eccezione alcune categorie: studenti, pensionati o lavoratori distaccati possono usufruire interamente dell'assistenza sanitaria italiana all'estero. Per ottenerla devono presentare ad una Krankenkasse il modulo europeo S1. Lo rilascia la ASL di competenza in Italia. Ti consigliamo di farti rilasciare questo modulo già prima di partire dall'Italia.

Krankenkasse pubblica o privata?

In Germania esistono due forme di assicurazione sanitaria, Krankenversicherung: quella pubblica e quella privata. La scelta fra i due sistemi però non è libera.

Il 90% della popolazione in Germania è assicurato presso una Cassa malattia pubblica, cioè una gesetzliche Krankenkasse.

Ne esistono oltre cento fra cui puoi scegliere quella che preferisci. Tutte offrono per legge le stesse prestazioni di base, ma si differenziano in alcuni casi per la quota mensile da versare e soprattutto per i servizi aggiuntivi che garantiscono. Ad esempio, alcune rimborsano trattamenti che altre non riconoscono, ad esempio di naturopati (Heilpraktiker).

Passare da una Cassa malattia pubblica ad un'altra non è un problema. Unico vincolo da tenere presente è che, per legge, si è legati ad una Krankenkasse per un periodo minimo di 18 mesi prima di potere cambiare.

Cassa malattia pubblica: ecco per chi è obbligatoria

Tutti i lavoratori dipendenti il cui reddito non supera i ca. 5200 euro lordi al mese (le somme possono subire degli adeguamenti con il passar del tempo), gli studenti universitari fino al trentesimo anno di età, gli apprendisti e i tirocinanti. Se sei sposato e il tuo coniuge non lavora, o non guadagna più di 455 euro lordi mensili, o 450 euro in caso abbia un Minijob, lui o lei viene assicurato con te, senza costi aggiuntivi. Lo stesso vale se hai figli a carico minori di 23 anni, o di 25 anni se sono studenti universitari.

I costi a tuo carico

Per le Casse malattia pubbliche la quota è proporzionale al reddito. Attualmente corrisponde a circa il 15%. Se sei un lavoratore dipendente automaticamente verrà prelevata dal tuo stipendio la quota destinata all'assicurazione sanitaria: metà è a carico tuo, l'altra metà è a carico del datore di lavoro. I lavoratori autonomi, o i liberi professionisti, in genere, devono versare la quota integralmente. Se però non lavori e sei, ad esempio, in cerca di lavoro, o le tue entrate mensili lorde rimangono al di sotto di circa 1000 euro al mese, il minimo da versare si aggira ad oggi (marzo 2020) intorno ai 190 euro al mese.

Cassa malattia privata: per chi?

I liberi professionisti, i lavoratori autonomi, o i dipendenti con un reddito superiore ai ca. 5200 euro al mese lordi (ad oggi), possono scegliere di assicurarsi presso una Cassa malattia privata o pubblica.

Importante: tra i lavoratori autonomi fanno eccezione gli artisti e i pubblicisti iscritti alla Künstlersozialkasse (KSK).

La scelta di un'assicurazione privata va tuttavia valutata con molta attenzione: la quota mensile non è calcolata sul reddito, ma sul profilo di rischio. E se magari, all'inizio, può essere conveniente per chi è giovane, con la vecchiaia può rivelarsi molto costosa. Inoltre, ad oggi, chi ha scelto di assicurarsi privatamente difficilmente può decidere di passare ad un'assicurazione pubblica.

L'iscrizione alla Krankenkasse

Se sei un lavoratore dipendente non ti devi preoccupare di nulla: alla firma del contratto devi solo fare sapere al tuo datore di lavoro presso quale Cassa malattia ti vuoi iscrivere. Sarà il datore di lavoro ad aprire la pratica per la tua iscrizione.

In caso contrario devi recarti tu di persona presso una filiale della Cassa malattia che hai scelto e chiedere di poterti iscrivere. Nel momento in cui ti iscrivi ad una cassa malattia, in genere, ti viene richiesto il modello E104, che dimostra fino a quando sei stato iscritto al Servizio Sanitario Nazionale Italiano (eventualmente anche dopo il tuo arrivo in Germania).

Questo modello lo devi richiedere alla ASL del tuo ultimo comune di residenza italiano. Attenzione: il modello compilato deve essere timbrato dall'ASL. Una copia del formulario la trovi anche nel link qui sotto.

In ogni caso, che sia attraverso una Cassa pubblica o una privata, tutti hanno l'obbligo di assicurarsi!

Il rischio reale, in caso contrario, è quello di vedersi recapitare una lettera dove ti vengono chiesti arretrati da versare dalla data della tua registrazione in Germania.

Minijob e Cassa malattia

Se svolgi un Minijob e non sei assicurato attraverso un tuo familiare, devi assolutamente iscriverti ad una Cassa malattia e versare la quota mensile, che è tutta a tuo carico. Nel caso però che tu usufruisca di un aiuto da parte del Jobcenter, allora sarà il Jobcenter stesso a versare la quota mesile per l'assicurazione sanitaria.

Disoccupazione

Se durante il tuo lavoro hai maturato il diritto ad un sussidio di disoccupazione, allora l'Agentur für Arbeit o il Jobcenter copriranno anche le spese per la tua assicurazione, per tutta la durata del sussidio. Se non ricevi un sussidio da uno di questi due enti, dovrai pagare tu la tua assicurazione.

Un errore comune è credere che con la fine del rapporto di lavoro non vada più versata l'assicurazione sanitaria. Fai attenzione: finché sei sul suolo tedesco non puoi semplicemente chiudere la tua assicurazione malattia, a meno che non dimostri di essere assicurato altrove.

E se decido di tornare in Italia?

In questo caso devi informare la tua Krankenkasse e chiedere di essere cancellato dall'assistenza sanitaria tedesca. Come prova ti verrà richiesto di presentare il certificato di disdetta, la cosiddetta Abmeldung, rilasciata dall'ufficio anagrafe del tuo comune di residenza tedesco.

Altre domande?

Abbiamo approfondito solo alcuni aspetti: torneremo sul tema assicurazione sanitaria in Germania con un altro approfondimento.

Stand: 24.03.2020, 16:30