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La lunga latitanza dell'ex RAF Klette e i rapporti con l'Italia COSMO italiano 05.03.2024 21:03 Min. Verfügbar bis 05.03.2025 COSMO Von Francesco Marzano


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La lunga latitanza dell'ex RAF Klette e i rapporti con l'Italia

Stand: 05.03.2024, 18:00 Uhr

di Francesco Marzano, Cristina Giordano e Tommaso Pedicini

Ha suscitato enorme scalpore la cattura di Daniela Klette, l'ex terrorista della RAF ricercata da oltre 30 anni. Mentre prosegue la caccia ai suoi complici, in questo podcast proviamo a ricostruire la carriera criminale di Klette e la sua latitanza con l'aiuto di Cristina Giordano. Mentre con il giornalista e storico Giovanni Fasanella parliamo  degli stretti rapporti intercorsi tra RAF e Brigate rosse e ci chiediamo su che aiuti possano contare gli ex terroristi in clandestinità.

Schwarzweiß-Fotografien der gesuchten RAF-Mitglieder Staub, Klette und Garweg

Daniela Klette e Burkhard Garweg

L'arresto di Daniela Klette

Daniela Klette, 65 anni, è stata arrestata dalla polizia della Bassa Sassonia lunedì scorso (26 febbraio 2024), in un appartamento nel quartiere Kreuzberg di Berlino. Per quanto si sa fino ad oggi, sembra che Klette sia stata identificata grazie alle impronte digitali.

Durante le perquisizioni, oltre a un kalashnikov, granate e munizioni, è stato trovato un passaporto italiano, Daniela Klette si faceva chiamare Claudia Ivone – ma su questo, per ora, non ci sono ulteriori dettagli. Secondo alcuni articoli della stampa tedesca, Daniela Klette avrebbe però continuato a vivere una vita apparentemente tranquilla, partecipava anche a gruppi di danza tedesco-brasiliani e capoeira.

Di cosa è accusata?

Insieme a Burkhard Garweg e Ernst-Volker Staub, Daniela Klette è accusata di aver commesso una serie di rapine tra il 1999 e il 2016 – con cui sembra che i tre finanziassero la loro vita. Ma si ipotizza il suo coinvolgimento in un tentato omicidio, e sarà da chiarire il suo ruolo in alcune operazioni della RAF. Tra queste, l’aggressione armata all'ambasciata statunitense di Bonn nel 1991, l’attentato alla prigione di Weiterstadt nel 1993 e la sparatoria di Bad Kleinen, nel Meclemburgo, in cui morirono un agente di polizia e un terrorista.

La RAF, dagli anni ‘70 è responsabile di 34 omicidi, tra cui quelli del procuratore generale federale, Siegfried Buback e del presidente della Confindustria tedesca, Hanns Martin Schleyer, rapito a Colonia e in seguito ucciso. Lo scioglimento della RAF arriva nel 1998, dopo l’ultimo atto di violenza in cui fecero saltare in aria un carcere in costruzione con 200 kg di esplosivo.

La terza generazione della RAF

Se la seconda generazione era quella dei giovani che con le loro azioni puntavano alla liberazione dal carcere dei leader storici, Andreas Baader e Ulrike Mainhof, la terza generazione si evolve. Ed è quella che negli anni ‘80 punta all’internazionalizzazione della lotta armata terrorista. Ci furono azioni e omicidi commessi insieme a gruppi stranieri, come il francesce Action Directe, con cui la RAF condivideva gli obiettivi. Ancora oggi, molti dei crimini commessi dalla terza generazione della RAF non sono stati risolti. Daniela Klette viene considerata membro della terza generazione della RAF.

Fahndungsbild von Ernst-Volker Staub

Ancora ricercato Ernst-Volker Staub

In un'intervista rilasciata a Deutschlandfunk Kultur, l'avvocato e autore di libri sulla RAF, Butz Peters, ha spiegato che la prima e la seconda generazione hanno avuto molti sostenitori ma anche molti membri, che ad un certo punto si sono distaccati perché non sopportavano più la latitanza.

È in questa fase di terza generazione che si riallacciano i contatti tra RAF e Brigate Rosse. Anche se in un’intervista allo Spiegel del 1986 l’ex brigatista Valerio Morucci disse che ci furono "trattative" e "aiuti logistici" tra la RAF e le Brigate Rosse, ma nessun vero accordo strutturale. Intervista arrivata dopo che il gruppo della RAF aveva rivendicato l’omicidio del manager tedesco della Siemens Karl Heinz Beckurts (ucciso nel 1986) in nome dell’ex brigatista rossa Mara Cagol, morta nel 1975.

Dei possibili contatti tra RAF e Brigate Rosse abbiamo parlato con il giornalista Giovanni Fasanella, esperto di terrorismo, autore tra l'altro del "Libro nero della Repubblica Italiana. La guerra clandestina e la strategia della tensione dalla fine del fascismo all'omicidio di Aldo Moro". Fasanella conferma i contatti fin dai primissimi anni 70.

La caccia a Garweg e Staub

Nelle ultime ore la polizia è sulle tracce di Garweg e Staub. Per stringere il cerchio, il BKA ha messo persino una taglia sulla loro testa di 150.000 euro e pubblicato alcune foto di Garweg, trovate nell’appartamenteo di Daniela Klette. Nei giorni scorsi ci sono state perquisizioni in diverse strade del quartiere di Friedrichshain, sempre a Berlino. Ad oggi i due sono ancora ricercati.

Ascolta il podcast cliccando sull'audio in alto.