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Imparare il tedesco oggi: corsi di integrazione, app e altro COSMO italiano 07.11.2023 25:15 Min. Verfügbar bis 06.11.2024 COSMO Von Luciana Caglioti


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Imparare il tedesco oggi: corsi di integrazione, app e altro

Stand: 07.11.2023, 18:31 Uhr

a cura di Luciana Caglioti, Giulio Galoppo e Daniela Nosari

Addio corsi e dizionari, evviva app e social? Non proprio, anche se oggi imparare il tedesco è più facile grazie al mondo digitale - e rimane fondamentale per chi sceglie di vivere e lavorare in Germania. Con Giulio Galoppo diamo uno sguardo alle molte possibilità. Parliamo poi con Carlotta Rainoldi, che insegna da anni nei corsi di integrazione sovvenzionati dallo Stato tedesco. Infine, il Goethe Institut chiuderà tre sedi in Italia ma promette di proseguire il dialogo italo-tedesco.

Eine Frau lernt Deutsch

Tedesco, che passione!

Le lingue straniere si possono ancora imparare in maniera tradizionale. Qui in Germania, oltre al Goethe Institut e a una miriade di scuole di lingua private, ci sono anche i corsi di lingua delle Volkshochschule, una sorta di “università popolari” a prezzi davvero modici. E poi, importantissimi, ci sono i cosiddetti Integrationskurse, corsi di integrazione, un’iniziativa del Ministero federale per la migrazione e i rifugiati. Consistono in un corso di lingua e in un corso di orientamento e sono pensati proprio per chi vuole vivere in Germania e non sa il tedesco, ma costano meno che i corsi privati.

Imparare il tedesco sul digitale

Il mondo digitale ci offre possibilità davvero uniche. Si pensi ad app come Babbel, Duolingo, Busuu o Langenscheidt IQ che, tra l’altro, con i lockdown imposti dalla pandemia del Coronavirus, hanno avuto un’impennata consistente. Durante quel periodo, moltissimi studenti, ma anche scolari della scuola dell’obbligo, hanno acquistato un abbonamento a queste app. Qui in Germania, sono le stesse aziende che fanno imparare il tedesco ai loro dipendenti, tra cui molti rifugiati, attraverso Babbel o app simili. Ci sono app che propongono una parola nuova ogni giorno ad esempio, oppure che fanno completare le frasi, ripetendo solo i vocaboli che hai sbagliato, o puntano sulla comprensione orale.

Babbel, inoltre, impiega più di 400 persone nello sviluppo dei prodotti e sostiene che l'intelligenza artificiale faciliti la personalizzazione dei formati e dei contenuti didattici. Si possono, cioè, identificare i programmi di insegnamento che non funzionano o che funzionano particolarmente bene.

Il tedesco sui social media

Tra le schiere di influencer che popolano i social media, non potevano mancare insegnanti di tedesco: “tedesco_in_un_click”, “linguavera”, “parliamo.tedesco”, “tedesco.con.alice”, “iltedescochecipiace”, “tedesco.allesklar” e “italeutsch”, sono solo alcuni di quelli trovati su Instagram. C’è chi punta su uno stile di insegnamento più tradizionale con schede informative e tematiche, e chi, invece, posta soprattutto Stories e Reels, la cui funzione è forse più di intrattenimento, ma sicuramente anche di avvicinare alla lingua in maniera simpatica, qualche volta, magari anche un po’ assurda.

C’è chi per esempio pubblica spesso video in cui, in italiano, traduce letteralmente una frase tedesca, mantenendone anche la costruzione, che in italiano suona quindi completamente senza senso. Da un punto di vista didattico, forse non il massimo, ma la scelta è talmente ampia che ognuno può sicuramente trovare il metodo che faccia al caso suo. Altre influencer, come “iltedescochecipiace”, raccontano anche l’etimologia tedesca di alcune parole dialettali italiane, nel suo caso, baresi.

Il digitale offre davvero possibilità pazzesche per imparare o anche solo migliorare il proprio livello in una lingua diversa dalla propria. Le mediateche delle tv tedesche e le offerte di streaming possono essere utilissime, per esempio, per migliorare la comprensione di una qualsiasi lingua, dall'inglese al coreano, dal tedesco all'arabo, etc. Basta sedersi sul divano di casa e fare Binge Watching di una serie televisiva in lingua originale, magari coi sottotitoli.

Il contributo di Deutsche Welle, DeutschlandFunk e ZDF

Deutsche Welle offre corsi online adatti a ogni livello, dai principianti, agli studenti avanzati o professionisti. L’idea è quella di imparare il tedesco con notizie o musica dal livello A1 al C1. Ci sono anche materiali didattici e notizie ad hoc per gli insegnanti di tedesco. Inoltre, Deutsche Welle offre anche un notiziario letto lentamente, “Langsam Gesprochene Nachrichten”. Anche DeutschlandFunk offre un servizio digitale che si chiama nachrichtenleicht.de che presenta le notizie più attuali espresse però in un linguaggio semplice, comprensibile anche a chi comincia a muovere i primi passi nel mondo della lingua tedesca. ZDF ha il telegiornale LOGO che si rivolge ai più piccoli, ma è utilissimo anche a chi non sia di madrelingua tedesca.

MeetUp di scambio linguistico

Esistono molte occasioni per fare scambi linguistici, i cosiddetti MeetUp. Si tratta di incontri organizzati nei locali, la sera, ognuno dei partecipanti riceve degli adesivi con le bandierine che indicano le lingue in cui si è in grado di fare conversazione e che vengono applicate al maglione. È un modo per migliorare le proprie competenze linguistiche, ma anche per fare nuove conoscenze e amicizie. Chi ha fatto l’esperienza Erasmus conosce questo tipo di attività, che erano però limitate agli studenti con borsa di studio Erasmus, appunto. Questi invece sono aperti a tutte e tutti. È il caso degli incontri organizzati da MundoLingo, per esempio a Colonia e a Berlino, ma ce ne sono altri come Parlana a Münster. Si trovano tutte le informazioni sui social o con una ricerca internet.

Corsi di integrazione

Trovare lavoro in Germania senza tedesco è ancora molto difficile, se si escludono alcuni ambiti specifici. E a questo scopo il Bundesamt für Migration und Flüchtlinge, l'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati, offre gli Integrationskurse, i corsi di integrazione. 600 ore di corso di lingua (da A1 a B1) e 100 ore di storia, cultura e rudimenti di diritto tedesco. Alla fine del corso, si sostiene un esame e si ottiene un diploma, il DTZ, Deutsch-Test für Zuwanderer. Ce na ha parlato Carlotta Rainoldi che, oltre a insegnare italiano all'Istituto Italiano di Colonia, insegna tedesco in un corso di integrazione.

Le sorti del Goethe Institut in Italia

Una vera istituzione per tanti, non solo per gli appassionati della lingua e della cultura tedesche, il Goethe Institut sta per attuare misure drastiche per ridurre i costi. In Italia, ciò significa la chiusura di ben tre sedi storiche, quelle di Torino, Genova e Trieste. Quella di Napoli verrà, invece, ridimensionata. Cosa significa tutto questo? Ne abbiamo parlato con Jessica Kraatz Magri, italotedesca che ha vissuto a lungo a Roma, dove è stata direttrice del Goethe Institut. Ora è portavoce e capufficio stampa della centrale del Goethe Institut in Germania, a Monaco di Baviera.