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In Germania ci sono sempre più lavoratori poveri COSMO italiano 06.12.2023 17:19 Min. Verfügbar bis 05.12.2024 COSMO Von Francesco Marzano


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In Germania ci sono sempre più lavoratori poveri

Stand: 06.12.2023, 16:55 Uhr

a cura di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

L’espressione "Working Poor" indica le persone che, pur lavorando, non guadagnano abbastanza per vivere dignitosamente. Il fenomeno riguarda circa il 9% delle lavoratrici e dei lavoratori in Germania ed è in crescita. Delle cause e delle possibili soluzioni a questo problema parliamo in questo podcast col collega Giulio Galoppo, con la sociologa Norma Mattarei e con Dorothee Spannagel della Hans-Böckler-Stiftung.

Ein Arbeiter mit leeren Taschen

Avere un lavoro non è più necessariamente una garanzia contro la povertà

“Working Poor” – chi sono

Si tratta di lavoratori e lavoratrici sia dipendenti che autonomi. Vengono definiti “Working Poor”, cioè lavoratori poveri. In tedesco si usa l’espressione “Arm trotz Arbeit”.

In Germania si parla di “rischio di povertà” quando le famiglie hanno a disposizione meno del 60% del reddito medio. Secondo l'Ufficio federale di statistica, il Bundesstatistisches Amt, nel 2021 era a rischio di povertà una persona che vive da sola con circa 1.250 euro netti al mese, oppure un genitore single con un figlio di età inferiore ai 14 anni con 1.620 euro al mese e, ancora, due adulti con due figli di età inferiore ai 14 anni con poco meno di 2.630 euro al mese.

“Working Poor” – quanti sono

Nel 2021, l'8,6% di tutti i lavoratori di età superiore ai 18 anni viveva in una famiglia a rischio povertà.

Nello specifico, sempre secondo dati raccolti dall’Ufficio federale di statistica, stiamo parlando soprattutto di lavoratori e lavoratrici con contratti a tempo determinato, che rappresentano quasi il 14% di questo gruppo.

Anche chi lavora a tempo parziale è stato colpito dal fenomeno, con una percentuale dell'11%. Il 6% dei dipendenti a tempo indeterminato e il 7% di quelli a tempo pieno sono da considerarsi lavoratori e lavoratrici povere.

Le cause alla base del problema

Hans-Böckler-Stiftung - Büro Berlin

Hans-Böckler-Stiftung, la fondazione di studi dei sindacati tedeschi

Il problema sono proprio i bassi salari. Il salario minimo legale è stato introdotto con lo scopo di garantire salari equi. È in vigore dal 2015: inizialmente era di 8,50 euro lordi all'ora. È stato adeguato più volte e nella primavera del 2023 è salito a 12 euro, da gennaio 2024 salirà a 12,41 €. Chi ha un Minijob, cioè un lavoro a orario ridotto - come cassiere, aiuto cuoco, etc - può guadagnare al massimo 520 euro al mese o lavorare al massimo 70 giorni all'anno. A seconda del nucleo familiare, i salari bassi di solito significano che il denaro guadagnato non è sufficiente. Un fioraio, un tassista, ad esempio, percepiscono un salario inferiore a 12,50 euro lordi all'ora. Si tratta di meno di due terzi della retribuzione media di tutti i lavoratori dipendenti. A metà di quest’anno, quasi un lavoratore, una lavoratrice su cinque ha avuto un salario basso. Ciò significa che la Germania ha un settore di salari contenuti relativamente ampio rispetto al resto dell'Unione Europea.

Gli esperti stimano che l'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari, così come gli affitti elevati in alcune aree, probabilmente hanno ulteriormente aggravato il fenomeno della povertà lavorativa.

L’attuale dibattito sul reddito di cittadinanza, il Bürgergeld

A causa della crisi di bilancio, alcuni politici hanno chiesto che il reddito di cittadinanza non venga aumentato come previsto a partire da gennaio. Sia il leader della CDU, Friedrich Merz, che quello della CSU, Markus Söder, ritengono che l'aumento sia eccessivamente alto, e anche il ministro delle Finanze Christian Lindner (FDP) ha messo in discussione l'aumento in un'intervista con ARD-Hauptstadtstudio.

Gli oltre cinque milioni di beneficiari del reddito di cittadinanza in Germania riceveranno in media un assegno del 12% in più a partire dal 2024. Il ministro Lindner sostiene che inizialmente ci si aspettava un tasso di inflazione molto più alto. Siccome le cose sono andate un po’ meglio del previsto, l'aumento del reddito di cittadinza sarebbe a suo avviso ingiustificato. Secondo l'Agenzia federale del lavoro, questo aumento del reddito di cittadinanza non può essere annullato, poiché i processi di pagamento sono già in corso.

La parola alle esperte

La sociologa e ricercatrice della Hans-Böckler-Stiftung, Dorothee Spannagel, ci aiuta ad approfondire le cause di questo fenomeno. Spannagel lo interpreta come conseguenza delle politiche della cosiddetta Agenda 2010. Questa includeva anche Hartz IV, una delle leggi per la riforma del mercato del lavoro. La sociologa sottolinea come, attraverso Hartz IV, sia stato promosso principalmente il settore lavorativo a basso salario.

Norma Mattarei, sociologa e docente universitaria a Monaco di Baviera, ci ha parlato, invece, dei “Working Poor” tra i migranti, quindi anche all’interno della comunità italiana del capoluogo bavarese.

Spannagel e Mattarei ritengono che le chiavi per risolvere il problema dei "Working Poor" siano meno Minijobs, retribuzioni migliori che tengano conto della composizione familiare e possibilità di riqualificazione professionale.