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Scioperi dei trasporti in Italia e Germania COSMO italiano 20.11.2023 17:27 Min. Verfügbar bis 19.11.2024 COSMO Von Cristina Giordano


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Scioperi dei trasporti in Italia e Germania

Stand: 20.11.2023, 16:57 Uhr

di Cristina Giordano, Agnese Franceschini e Cristiano Cruciani

Lo sciopero dei treni della scorsa settimana ha provocato enormi disagi, centinaia di migliaia di viaggiatori hanno dovuto cercare delle alternative per potersi spostare da un luogo all’altro della Germania. Le trattative tra Deutsche Bahn e il sindacato dei macchinisti GDL dovrebbero riprendere a giorni, ma resta la minaccia di altri scioperi. I dettagli da Agnese Franceschini. Wolfgang Landmesser, giornalista economico del WDR spiega la strategia “aggressiva” di GDL. Con Francesco Nespoli dell’università Luiss di Roma parliamo dello sciopero dei trasporti indetto in Italia venerdì scorso.

Il leader del sindacato dei macchinisti tedeschi Claus Weselsky

Il leader del sindacato dei macchinisti tedeschi Claus Weselsky

I motivi dello sciopero in Germania

A fine di ottobre è scaduto il contratto di lavoro collettivo dei macchinisti e questo ha reso possibili scioperi di avvertimento in qualsiasi momento. E il leader del sindacato dei macchinisti tedeschi GDL - Gewerkschaft Deutscher Lokomotivführer – Claus Weselsky aveva subito premesso che un ciclo di contrattazione collettiva senza scioperi sarebbe stato improbabile. Un primo incontro tra le parti aveva potuto stabilire il calendario degli incontri successivi, il primo appuntamento era stato fissato per giovedì 16. Martedì Weselky, con un preavviso brevissimo, ha annunciato uno sciopero di avvertimento dalle ore 22 di mercoledì 15 alle 18 di giovedì 16 per aumentare la pressione sulle ferrovie. A questo punto, però, Deutsche Bahn ha deciso di sospendere le trattative: "O si sciopera o si negozia. Non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente", ha dichiarato mercoledì il capo del personale di Deutsche Bahn, Martin Seiler. Comunque, per la stipula di nuovi contratti collettivi, il sindacato dei macchinisti non sta negoziando solo con Deutsche Bahn, ma anche con altre aziende di trasporto come Transdev, City-Bahn Chemnitz e otto società che offrono servizi di lavoro interinale.

Le richieste dei macchinisti e la risposta di Deutsche Bahn

GDL chiede un aumento salariale di almeno 555 euro, nonché un aumento del 25% dei bonus per il lavoro a turni e un'indennità di inflazione esente da imposte di 3.000 euro. Tuttavia, la questione centrale è la richiesta della settimana di 35 ore, vale a dire una settimana di quattro giorni di lavoro, senza diminuzione dello stipendio per i turnisti. Il contratto avrebbe validità di 12 mesi. Dal canto suo Deutsche Bahn offre un aumento salariale dell'undici per cento e un bonus per l'inflazione fino a 2.850 euro per un periodo di 32 mesi. L'azienda, inoltre, rifiuta la riduzione dell'orario di lavoro con compensazione salariale completa richiesta dal GDL. Secondo Deutsche Bahn, ciò richiederebbe un aumento significativo del personale, che sarebbe difficile da realizzare data l'attuale situazione del mercato del lavoro. Secondo il capo della GDL, Weselsky, invece, migliori condizioni di lavoro potrebbero contribuire ad attirare più persone verso figure professionali di cui c'è carenza, come il macchinista o lo spedizioniere.

Le conseguenze dello sciopero

Lo sciopero di 20 ore tra mercoledì 15 e giovedì 16 ha causato gravi disagi a tutto il trasporto ferroviario. Migliaia di treni sono stati cancellati. Sono stati colpiti i trasporti a lunga percorrenza, regionali e di merci. Sui servizi a lunga percorrenza, ha circolato solo un treno su cinque. Mentre l'impatto sul trasporto regionale è stato diverso e in molte regioni le ferrovie sono state in grado di fornire almeno un servizio limitato nel corso della giornata. Ad essere più colpito è stato il trasporto merci. Le ferrovie hanno previsto un arretrato di diverse centinaia di treni merci, alcuni dei quali trasportavano merci urgenti. L'ingorgo è durato dunque diversi giorni. Dal punto di vista di Weselsky è stato dunque un successo, ma l'associazione dei passeggeri Pro Bahn ha criticato il breve preavviso dello sciopero. Avrebbe dovuto essere annunciato con almeno 48 ore di anticipo, in modo che i viaggiatori potessero prepararsi, ha dichiarato il presidente Detlef Neuß.

Chiamata al voto per altri scioperi

Il leader della CGIL Maurizio Landini

Il leader della CGIL Maurizio Landini

Il giorno dopo la fine dello sciopero di avvertimento, il sindacato dei macchinisti GDL ha invitato i suoi circa 40.000 iscritti a votare per scioperi più lunghi e frequenti. Weselsky accusa Deutsche Bahn e gli altri datori di tattica attendista. E per questo ha chiesto ai membri del sindacato “una risposta chiara alle tattiche dilatorie dei datori di lavoro". In altri termini si vuole aumentare la pressione con la minaccia di scioperi più lunghi, frequenti e magari a tempo indeterminato, ma per poterli dichiarare c’è bisogno che almeno il 75% degli iscritti al sindacato sia d’accordo e per questo è stata indetta questa votazione. Non si sa comunque quando verrà fatta, mentre giovedì 23 novembre dovrebbe iniziare una nuova tornata di negoziati che dovrebbero durare due giorni. Deutsche Bahn ha annunciato che rispetterà la scadenza a patto che il GDL non proclami un nuovo sciopero.

Le ragioni del sindacato GDL e lo sciopero dei trasporti in Italia

Secondo Wolfgang Landmesser, giornalista della redazione economica del WDR, l’aggressività anche verbale dimostrata dal sindacato dei macchinisti in Germania non è sempre giustificabile e per questo non c’è molto solidarietà da parte dei cittadini che pur comprendono le difficili condizioni di lavoro dei macchinisti tedeschi. In questo periodo anche in Italia si assiste ad una serie di scioperi generali dichiarati dai sindacati CGIL e UIL. Venerdì c’è stato lo sciopero dei trasporti, durato 4 ore dopo la precettazione dei lavoratori da parte del ministro dei trasporti Matteo Salvini. Ma, secondo Francesco Nespoli, esperto di rapporti sindacali e ricercatore dell'Università LUISS proprio su questi temi, lo sciopero non ha avuto successo soprattutto perché il sindacato non ha saputo comunicarne le ragioni in modo adeguato.