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Meloni e Scholz siglano il Piano d'azione italo-tedesco COSMO italiano 23.11.2023 20:35 Min. Verfügbar bis 22.11.2024 COSMO Von Cristina Giordano


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Meloni e Scholz siglano il "Piano di Azione italo-tedesco"

Stand: 23.11.2023, 16:57 Uhr

di Cristina Giordano, Agnese Franceschini e Cristiano Cruciani

Firmato ieri a Berlino un accordo tra Italia e Germania definito storico. Dall’energia alla politica estera ci sarà più collaborazione tra i due paesi. I dettagli della giornata da Agnese Franceschini. Il politologo Ubaldo Villani-Lubelli ci illustra i dettagli del "Piano di azione per la cooperazione strategica".

Giorgia Meloni e Olaf Scholz (Berlino 22. novembre 2023)

I contenuti dell’Action Plan

Il "Piano di Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica" è un documento di 37 pagine nel quale si si afferma la volontà dei due Paesi di coordinarsi più strettamente, "nelle fasi iniziali delle misure politiche chiave". L'intesa si articola in cinque capitoli che vanno dall’economia al clima e ambiente passando per la politica  estera e l’immigrazione. Il piano prevede incontri annuali di ministri, associazioni industriali, bancarie e della cooperazione.

Una pipeline tra Europa e Africa

Germania e l'Italia si sono accordate per ampliare l'infrastruttura dei gasdotti dal Nord Africa e consentire l'importazione di dieci milioni di tonnellate di idrogeno entro il 2030. Si tratta di un vero e proprio corridoio che offre inoltre enormi opportunità per l'importazione di energie rinnovabili dal Nord Africa e che arriverebbe fino a Monaco di Baviera. In questo modo verrebbero collegate non solo Italia e Germania, ma anche Austria e Svizzera, “contribuendo così alla creazione di una ampia rete europea dell'idrogeno”, si legge nella dichiarazione finale italo-tedesca. Per raggiungere questo obiettivo, Germania e Italia vogliono anche promuovere la produzione di energie rinnovabili, gas naturale e idrogeno in Nord Africa

Gli obiettivi del Business Forum

La delegazione dei governi italiano e tedsco a Berlino

Al vertice hanno partecipato anche numerosi ministri italiani e tedeschi

Il forum aveva come obiettivo quello di approfondire la collaborazione in settori economici e industriali di interesse prioritario e vedeva la presenza sia di Confindustria che della corrispondente tedesca BDI  (Bundesverband der Deutschen Industrie). I temi centrali sono stati: competitività, industria, infrastrutture, clima ed energia. Per il governo italiano hanno partecipato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e quello per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso. Per il governo tedesco c’era anche il vice cancelliere e ministro per l’Economia e la protezione climatica, Robert Habeck. Erano presenti diverse imprese italiane e tedesche di punta specializzate nei settori della difesa, cantieristica e del settore finanziario, farmaceutico e dei trasporti.

La lunga strada verso il "Piano di Azione"

L'ultimo vertice Italia-Germania risale al 2016 quando a Maranello si incontrarono i due governi guidati da Matteo Renzi e da  Angela Merkel. Da allora sono trascorsi 7 anni e diversi governi, e per arrivare a questo “Piano di Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica” c’è stato bisogno di un presidente del consiglio europeista come Mario Draghi. È stato lui, infatti, che lo ha concordato nel dicembre 2021. Lo scopo non era solo quello di approfondire le relazioni tra i due Paesi, ma anche di far seguito a un trattato di amicizia firmato tra Italia e Francia con l'obiettivo di una più stretta collaborazione tra i due Paesi su temi quali l'economia, la sicurezza e la politica migratoria. Per questo parliamo di una triangolazione Italia-Germania-Francia. Si tratta, infatti, di un patto paragonabile al Trattato di Aquisgrana fra Francia e Germania, del 2019, e del Quirinale, firmato nel 2021, che già lega Italia e Francia: a differenza  di quest'ultimo, però, il Piano d'azione non necessiterà di una ratifica parlamentare.

La strategia a lungo termine del "Piano di Azione"

Secondo Ubaldo Villani-Lubelli, professore di Storia delle Istituzioni Politiche all'Università del Salento e attento conoscitore della Germania, ciò che è centrale nel progetto italo tedesco sono innanzitutto le questioni legate alla mobilità e alle infrastrutture sostenibili. In questo senso sarà fondamentale la centralità del settore industriale.