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Come realizzare una società aperta?

Come realizzare una società aperta?

di Enzo Savignano e Francesca Montinaro

È uno dei temi affrontati dal convegno svoltosi a Berlino il 21 novembre. Nel corso del simposio si è discusso anche di come scienza e sviluppo tecnologico debbano essere una risorsa e non una minaccia per la democrazia. Ne abbiamo parlato con Patrizia Nanz.

simposio

La società aperta approfitta della digitalizzazione ma è anche messa a rischio da essa.

Una delle grandi sfide del futuro sarà garantire uno sviluppo democratico, aperto e pluralista della società, parallelamente allo sviluppo tecnologico. Social media, digitalizzazione e in futuro anche l'intelligenza artificiale potrebbero favorire ma anche limitare le nostre libertà, la nostra privacy e quindi anche la nostra democrazia. Di questo e altro si è discusso al simposio di Berlino "Amici della società aperta", organizzato dal Ministero federale dell'Istruzione e della ricerca e dall'Istituto per la ricerca sulla sostenibilità IASS di Potsdam. Fra i partecipanti diverse personalità del mondo scientifico e politico, tra cui la ministra federale dell'Istruzione e della ricerca Anja Karliczek. Francesca Montinaro ha parlato con la direttrice scientifica dell'Istituto IASS, la professoressa Patrizia Nanz, che ha partecipato al simposio. Il suo Istituto sta portando avanti uno studio per facilitare l'uscita dal carbone come fonte energetica per la Germania ed in particolare per quelle aree dove il carbone dà ancora lavoro a molte persone. "Stiamo cercando di coinvolgere la società civile, cittadini ed imprenditori privati per creare una prospettiva alternativa con un respiro di venti o trent'anni", dice Nanz.

Stand: 23.11.2018, 18:19