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Souvenir proibiti

Ascolta l'intervista a Franco Murru

COSMO Radio Colonia - Beitrag 27.08.2020 04:55 Min. Verfügbar bis 27.08.2021 COSMO

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Souvenir proibiti

di Giulio Galoppo e Luciana Caglioti

Ormai da anni in Sardegna molti turisti, ma non solo, prelevano sabbia, conchiglie e pietre dalle spiagge più belle dell’isola, con conseguenze ambientali tragiche. E forse non sanno che è reato. Franco Murru, agente della Security aeroportuale a Cagliari, ci rivela i dettagli di un fenomeno molto diffuso.

Muscheln und Sand in Beschlag genommen

Portare via sabbia, conchiglie o pietre dalle spiagge è reato

Budoni Strand auf Sardinien

Budoni, una delle tante splendide spiagge sarde

Ogni anno, negli aeroporti della Sardegna, vengono sequestrati chili e chili di sabbia, di pietre, di conchiglie provenienti dalle spiagge e dalle calette più belle dell’isola. Sono tanti i turisti che vogliono portarsi a casa, rientrando dalle vacanze, un pezzetto di quel paradiso, una sorta di souvenir “fai da te”. Ma è reato e può costare molto caro a loro e, soprattutto, all’ecosistema, che ne risente e soffre.

Nell'intervista a Radio Colonia Franco Murru, agente della security all'aeroporto Elmas di Cagliari, sottolinea la necessità di maggiore informazione sulla normativa vigente sia in Sardegna che in tutto il territorio nazionale italiano. Infatti, sull’isola, le multe vanno dai 500 ai 3000 euro, ma secondo il codice di navigazione italiano, per il reato di furto di materiale arenile si possono pagare fino a 9000 euro.

Murru è tra gli amministratori di un gruppo Facebook dal nome programmatico: “Sardegna rubata e depredata”, che si occupa anche di riportare nelle spiagge di origine ciò che vi è stato tolto.

Stand: 27.08.2020, 18:30