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Harry e Meghan: la resa dei conti

Ascolta l'intervista a Marco Varvello

COSMO Radio Colonia - Beitrag 09.03.2021 05:09 Min. Verfügbar bis 09.03.2022 COSMO


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Harry e Meghan: la resa dei conti

di Giulio Galoppo e Francesco Marzano

La si aspettava, la si temeva. L’intervista di Harry e Meghan rilasciata alla regina dei talk shows americani Oprah Winfrey sta facendo parlare il mondo intero. Da Londra, Marco Varvello racconta ai microfoni di Radio Colonia la reazione britannica.

Harry und Meghan im Interview bei Oprah Winfrey

Accuse gravissime quelle di Harry e Meghan alla Casa Reale inglese

È passato ormai un anno da quando il duca e la duchessa del Sussex, Harry e Meghan, hanno lasciato il Regno Unito, sbattendo letteralmente la porta. Di qualche giorno fa, la notizia che Buckingham Palace ha esonerato definitivamente la giovane coppia da qualsiasi ruolo ufficiale legato alla famiglia reale, all’”istituzione”, come la chiama Meghan nel corso dell’intervista-scoop.

Durante le quasi due ore trascorse davanti alle telecamere e a Oprah Winfrey, l’attrice afroamericana rivela tutto il suo disagio, la sua disperazione e solitudine provate tra le mura di palazzo e che l’avrebbero anche spinta a pensare al suicidio.

Ma il climax dell’intervista è raggiunto con la rivelazione del supposto, latente razzismo della famiglia reale britannica, che si sarebbe preoccupata di quale sarebbe stato il colore della pelle del piccolo Archie, nato poco dopo.

Non è dato sapere quanto ci sia di vero, quanto di costruito in questo evento mediatico, orchestrato nei minimi particolari.

Marco Varvello, corrispondente RAI da Londra, sottolinea come, mentre negli Stati Uniti siano tutti schierati con Meghan, nella vecchia Inghilterra, la reazione a questa intervista sia molto diversificata.

Sono molte, infatti, le critiche. Dalla tempistica inappropriata - nel bel mezzo di una pandemia, col quasi centenario principe Filippo in ospedale da due settimane – alle recriminazioni infondate, relative alla negazione del titolo di principe al piccolo Archie, derivante non dai capricci dell’”istituzione”, bensì da norme precise di quella, esistenti dal 1917, dice Varvello, secondo le quali i figli del ramo cadetto della famiglia reale non hanno diritto a quel titolo.

Certo è, che il polverone sollevato dai due coniugi oscurerà ancora a lungo i cieli di Londra.

Stand: 09.03.2021, 18:20