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Stefano Benni

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 21.10.2019 04:59 Min. Verfügbar bis 20.10.2020 COSMO

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Stefano Benni

di Cristina Giordano

Alla Buchmesse per presentare la traduzione tedesca di « Prendiluna », abbiamo incontrato lo scrittore bolognese per una lunga intervista. Cristina Giordano ha parlato con lui di maestri, storie e profezie.

Stefano Benni

Lo scrittore Stefano Benni

Umorista, poeta e scrittore cult, Stefano Benni, sabato (19 ottobre) alla Buchmesse di Francoforte ha incontrato i suoi lettori, in occasione della traduzione tedesca di « Prendiluna » (Wagenbach). Cristina Giordano lo ha incontrato per noi.

«Prendiluna» è un racconto satirico e surreale in cui la protagonista è un'insegnante in pensione con una missione da compiere: affidare dieci gatti ad altrettante persone "buone e giuste", altrimenti il mondo precipiterà in un'apocalisse. « Prendiluna » è una favola realistica?

Stefano Benni: “Quello che mi ha spinto all’inizio a scriverlo è che tre, quattro anni fa ho perso molti dei miei maestri. Per uno scrittore sono molto importanti le persone di cui avere stima, a cui ispirarsi. La perdita di questi maestri mi ha fatto sentire per un momento un po’ solo e anche enormemente grato. Quindi ho pensato di dedicarlo a una professoressa. Un omaggio al preziosissimo lavoro dell’insegnare, che spesso non è considerato, perché i maestri vengono considerati intellettuali di seconda categoria. Per me un maestro che salva l’intelligenza di metà dei suoi alunni è un grande intellettuale ».

Lei ha scritto: « Da bambino non sognavo di fare lo scrittore, volevo fare il giocatore di calcio, il pianista o il pescatore. Poi sono arrivate le storie e mi hanno trovato ». Come sono arrivate queste storie?

Stefano Benni: "Sono nato in un posto dove tutti sapevano raccontare, che era la montagna emiliana, la television non c’era. La mia televisione era andare a sentire i vecchi e le donne del paese che raccontavano storie e mi affascinavano. Non avevo moltissimi divertimenti, giocavo a calcio, poi scoprì una piccola biblioteca e i libri. Nella mia infanzia ho letto moltissimo, in modo forsennato, e ho ascoltato storie raccontate, orali. Allora la gente le sapeva raccontare sicuramente di più”.

Lo scrittore ha la capacità di guardare con una certa sensibilità la società, il mondo che ci circonda. A volte è una sorta di profeta. Qual è la profezia sull’Italia di oggi?

Stefano Benni: « In realtà, andando a leggere cose di trenta, quaranta anni fa, parecchie cose le ho azzeccate. Sicuramente la cosa che ho azzeccato di più è stata la catastrofe climatica ma non perché sono un profeta, perché leggevo molto testi di scienziati. La profezia che faccio, e spero di sbagliarmi è che la catastrofe climatica andrà avanti e potrebbe essere veramente l’apocalisse.»

Abbiamo riportato qui solo una parte dell’intervista, che trovate in forma completa nella versione audio, cliccando in alto sulla freccia.

Stand: 21.10.2019, 18:30