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"Così allegre senza nessun motivo"

Ascolta l'intervista a Rossana Campo

COSMO Radio Colonia - Beitrag 04.10.2019 05:39 Min. Verfügbar bis 03.10.2020 COSMO

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"Così allegre senza nessun motivo"

di Cristina Giordano

Una storia dedicata al mondo femminile, in cui sei donne di origini italiane a Parigi, decidono di incontrarsi per parlare di libri scritti da donne. Un romanzo su tutto quello che del mondo femminile non viene mai raccontato. Rossana Campo ne parla con Cristina Giordano.

Buchumschlag

La copertina del libro

Torna Rossana Campo con un romanzo tutto dedicato alle donne: "Così allegre senza nessun motivo" (Giunti) in cui racconta di Patti, Manu, Lily, Alice, Sandra e Yumiko, donne di origini italiane (anche solo in parte) che vivono a Parigi, e decidono di incontrarsi una volta al mese in un club di lettura che chiamano "Chiennes Savantes" ispirandosi al titolo di un romanzo della scrittrice francese Virginie Despentes. Oggetto delle discussioni sono romanzi o saggi, purché prodotti da menti femminili. Ma è solo un modo per parlare di sé.

La letteratura è uno strumento per imparare a specchiarsi e a conoscersi meglio?

Rossana Campo: "Sì, intanto credo che prima di tutto loro si incontrano perché sono amiche, forse c'è anche un certo tipo di solidarietà che si crea tra italiani all'estero. Infatti questo è anche autobiografico perché avendo vissuto quindici anni a Parigi, avevo moltissime amiche italiane. Quindi loro sono amiche e hanno deciso di aggiungere alla loro amicizia questo fatto di incontrarsi una volta al mese, costituendo questo gruppo di lettura, un po' sui generis forse, di leggere e parlare esclusivamente di testi scritti da donne, romanzi o saggi di impronta femminista, facendo sempre riferimento alla loro vita".

I romanzi diventano poi lo spunto per parlare di menopausa, di desiderio o meno di fare figli, di voglia di indipendenza, orgasmi, madri manipolatrici. Finalmente si può dire che le donne hanno imparato – o stanno imparando, a parlare di sé senza vergognarsene?

Rossana Campo

Rossana Campo

Rossana Campo: "Questo non posso dirlo in generale. Quello che so è che rispetto alla letteratura si parla molto poco di questo periodo (la menopausa) che come tutti i periodi di passaggio è molto importante. Può diventare doloroso, può diventare motivo di disagio ma è anche un periodo che contiene un potere personale come dicono le mie "personagge", perché tutto quello che succede al corpo delle donne è stato cacciato dalla letteratura. Mentre loro parlano di vampate di calore, caldane, questo essere sempre un po' sopra le righe, fuori controllo anche a livello emotivo. Questo è sempre stato bollato come negativo perché sia alle donne che agli uomini è sempre stato detto – ma alle donne il carico è sempre stato più pesante – bisogna mostrarsi in società con la propria facciata migliore. Queste donne rivendicano invece tutto quello che succede in termini corporei, fisici, emotivi – non come manifesto ideologico ma perché sono outsider, e decidono che questo può diventare la loro forza."

Patti, lesbica, tra l'altro voce narrante del romanzo, racconta i suoi amori, donne che non vogliono legami, giochi seduttivi, abbandoni. Specialmente in Italia, in tv o nei film, gli amori gay sono frequenti, quelli lesbici meno. Con Patti, hai voluto rompere quello che sembra essere ancora un tabù?

Rossana Campo: "Non scrivo mai con un'idea dicendo 'ah, adesso tocco questo tabù, rompo questa cosa', scrivo mossa da storie che vivo o vedo, che appartengono alla mia vita e che mi emozionano, perché sento che hanno delle energie. Sicuramente, io credo che la società italiana anche se non la conosco benissimo, visto che ho vissuto quasi vent'anni in Francia, credo si stia aprendo, si stia evolvendo di fatto. Anche se formalmente bisogna sempre nascondere l'omosessualità, il lesbismo soprattutto. Ho fiducia che stia cambiando questa società italiana un po' falsa." Rossana Campo: "Questo non posso dirlo in generale. Quello che so è che rispetto alla letteratura si parla molto poco di questo periodo (la menopausa) che come tutti i periodi di passaggio è molto importante. Può diventare doloroso, può diventare motivo di disagio ma è anche un periodo che contiene un potere personale come dicono le mie "personagge", perché tutto quello che succede al corpo delle donne è stato cacciato dalla letteratura. Mentre loro parlano di vampate di calore, caldane, questo essere sempre un po' sopra le righe, fuori controllo anche a livello emotivo. Questo è sempre stato bollato come negativo perché sia alle donne che agli uomini è sempre stato detto – ma alle donne il carico è sempre stato più pesante – bisogna mostrarsi in società con la propria facciata migliore. Queste donne rivendicano invece tutto quello che succede in termini corporei, fisici, emotivi – non come manifesto ideologico ma perché sono outsider, e decidono che questo può diventare la loro forza."

La versione completa la trovate nel formato audio, cliccando in alto sulla freccia.

Stand: 04.10.2019, 18:29