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L'architettrice

Ascolta l'intervista a Melania Mazzucco

COSMO Radio Colonia - Beitrag 14.02.2020 09:30 Min. Verfügbar bis 13.02.2021 COSMO

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L'architettrice

di Cristina Giordano

Ancora una volta Melania Mazzucco riscopre la storia di un'artista dimenticata. Plautilla Briccia, prima architetta romana. Nella nostra intervista Melania Mazzucco ci racconta la storia di Plautilla e ci svela dove ritrovare le sue opere oggi: "È stata un'antesignana ma sarebbe stata un modello, un esempio per generazioni intere di donne".

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La copertina del libro

"L'architettrice" (Einaudi) racconta la storia di Plautilla, artista poliedrica a Roma, prima architetta donna di cui oggi si abbiano notizie. Il suo talento emerse prima grazie al padre pittore, attore, poeta e scrittore, Giovanni Briccio, che la introdusse nel mondo dell'arte, e poi grazie al suo mecenate, l'abate Elpidio Benedetti. Fu proprio Benedetti, scelto peraltro dal cardinal Mazarino come esperto d'arte, a commissionarle la villa sul Gianicolo, che per tutti divenne "il Vascello", per la sua forma che ricordava quella di un'imbarcazione. Nell'intervista Melania Mazzucco racconta a Cristina Giordano come ha ricostruito la storia dimenticata di Plautilla, conducendoci così nella Roma geniale, generosa, ma allo stesso tempo crudele, del '600.

Come ha scoperto la storia di Plautilla Bricci o Briccia?

Melania Mazzucco: "L'ho incontrata semplicemente così, citata quasi per caso in una storia della pittura di tutti i tempi, pubblicata nel 1700. Mi sono molto incuriosita perché ho scoperto che questa donna era romana e anche io sono nata e cresciuta a Roma. Mi sono stupita nel non aver sentito mai nominare una donna che faceva l'architettrice - perché la prima volta che l'ho incontrata, ho incontrato anche questa parola - questo mi ha spinto a cercarla e da lì è iniziata l'avventura della ricerca verso la persona, verso l'artista, la pittrice e la costruttrice di ville e palazzi."

È lei stessa a definirsi "architettrice", ma era anche pittrice: possiamo definirla di fatto una pioniera dell'emancipazione femminile nel mondo dell'arte?

Melania Mazzucco

La scrittrice Melania Mazzucco

Melania Mazzucco: "Direi una grande occasione mancata della storia dell'arte perché, benché nella sua lunga vita Plautilla abbia realizzato molto e cose anche molto belle, non si può dire che la sua sia stata una vita mancata, artisticamente. Il fatto che non sia stata ricordata dopo, ha fatto perdere tantissimi anni, anzi secoli, a tutte le donne. Perché Plautilla nel 1663, nella Roma dei Papi, Stato oscurantista e maschile per eccellenza, era riuscita a diventare costruttrice e non semplicemente qualcuno che nel segreto delle sue stanze disegnava progetti. Lei stava anche in cantiere. Era davvero una figura straordinaria, è stata un'antesignana ma sarebbe stata un modello, un esempio per generazioni intere di donne."

Un ruolo fondamentale lo ha avuto il padre, Giovanni Briccio, pittore, attore di teatro, scrittore che in qualche modo vince la sua misoginia, superando così le regole sociali dell'epoca e insegna a Plautilla il mestiere di pittrice, introducendola così al mondo dell'arte. Attraverso la figlia voleva raggiungere finalmente la notorietà. Se non fosse stato così, la storia di Plautilla sarebbe stata un'altra?

Melania Mazzucco: "Tutte le donne pittrici, dal Rinascimento fino all'800 sono state guidate alla pittura e spesso incoraggiate dai loro padri, qualche volta anche dai loro fratelli, rarissimamente dai mariti. Plautilla, come loro, ha ricevuto un'educazione familiare e domestica, perché poteva facilmente studiare sui disegni paterni. Non c'era bisogno di una bottega o di uscire di casa per andare a cercare dei modelli. E questo l'ha favorita inizialmente, e in parte sfavorita perché il Briccio era un pittore marginale nella storia stupenda della pittura romana del '600 ma si era legato a un pittore perdente - così si direbbe oggi, il Cavalier D'Arpino, prima oscurato dal Caravaggio e poi dalle tendenze successive della pittura. Mentre Plautilla ha incrociato la traiettoria di Pietro da Cortona fino al giorno in cui ha potuto dimostrare di essere in grado di inventare lei stessa un'iconografia".

Pittrice, prima architetta a Roma e nel mondo occidentale. Architettrice di una villa sul Gianicolo, villa Benedetta definita "il Vascello" per la sua forma, e una cappella nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Quali storie e segreti nascondono queste sue creazioni?

Melania Mazzucco: "La cappella di San Luigi nella chiesa di San Luigi dei Francesi probabilmente molti lettori del romanzo ma anche molti ascoltatori della radio possono averla vista senza saperlo, perché nella chiesa di San Luigi vengono quasi tutti coloro che a Roma cercano delle opere meravigliose del Caravaggio, che si trovano appunto nella stessa chiesa. Spesso passano nella cappella senza sapere che in una delle chiese più importanti di Roma c'è una cappella interamente progettata, costruita e decorata da una donna, Plautilla. Questa la realizzò sul finire del '600, insieme all'abate Benedetti che fu anche il committente della villa Benedetta, poi detta del Vascello. (…) Il Vascello non c'è più perché è stato demolito dalle cannonate dell'esercito francese durante l'assalto alla Repubblica Romana del 1849. Oggi è rimasto soltanto il basamento della villa."

I quadri di Plautilla sono conservati? Li si può ancora vedere?

Melania Mazzucco: "Una gita bellissima può portare a Poggio Mirteto, nell'Alta Sabina, paese arroccato tra i leggendari uliveti che producono l'olio della Sabina. Era il paese d'orgine di Elpidio Benedetti. Dentro la chiesa di Poggio Mirteto oggi si possono vedere varie cose di Plautilla, la più bella è sicuramente lo stendardo processionale oggi trasformato in pala d'altare, realizzato nel 1675, rappresenta la Natività di San Giovanni Battista, è un'opera bellissima."

Abbiamo riportato solo uno stralcio dell'intervista che trovate integrale nella forma audio, cliccando in alto sulla freccia.

Stand: 14.02.2020, 18:28