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Un manifesto laico contro il multiculturalismo

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 18.01.2019 05:51 Min. Verfügbar bis 18.01.2020 COSMO

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Un manifesto laico contro il multiculturalismo

di Cristina Giordano

Tra la difesa del multiculturalismo, come unico modello possibile e i timori delle destre di perdere la propria identità, si fa strada un'altra tesi. "Puntiamo a uno stato laico, difendendo i diritti umani". È la tesi della filosofa Cinzia Sciuto.

Buchumschlag

La copertina del saggio

Basta dare un'occhiata alle strade di Berlino, Roma o Bruxelles. È un dato di fatto che la società sia oggi un agglomerato, un tempo impensabile, di culture e gruppi etnici diversi. È il frutto di globalizzazione e immigrazione. L'Europa si divide: da un lato chi crede che l'unico modello possibile sia il "multiculturalismo" e cioè un'integrazione basata sull'idea che culture anche molto distanti tra loro possano convivere pacificamente, mantenendo la propria identità. Dall'altro chi rifiuta questo modello e crede che la risposta sia bloccare l'immigrazione, chiudendo porti e confini.

Ma siamo sicuri che non ci siano alternative a questi due poli opposti? Se lo chiede Cinzia Sciuto, redattrice di Micromega, filosofa e autrice di "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" (Feltrinelli). La sua tesi - in Italia sta facendo molto discutere - punta a uno stato totalmente laico che persegua come obiettivo primario la garanzia e il rispetto dei diritti umani.

La difesa della laicità argomenta Sciuto è un presupposto indispensabile per garantire l'emancipazione dei cittadini, a differenza dei fondamentalismi. Alle religioni invece, continua l'autrice, in virtù di un presunto rispetto identitario, vengono accordate deroghe che talvolta si scontrano persino con i diritti fino ad ora conquistati.

Autorin Cinzia Sciuto

Cinzia Sciuto

Temi come la questione del velo islamico e le battaglie contro l'aborto delle destre cattoliche sono teoricamente posti sullo stesso piano dalla filosofa siciliana, che tuttavia aggiunge: "l'Islam è quello che rappresenta la maggiore sfida alla laicità e non si deve aver paura di nominarlo e criticarlo".

Il rischio, secondo l'autrice è altrimenti quello di seguire il modello del multiculturalismo, generando società parallele, nelle quali valgono regole diverse all'interno di comunità diverse: "Non sono speculazioni teoriche, sta già accadendo" sottolinea Sciuto, "e ne abbiamo un esempio chiaro con i tribunali della sharia che si stanno diffondendo in Gran Bretagna, che attuano politiche discriminatorie nei confronti delle donne".

Cinzia Sciuto presenterà "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo" il 19 gennaio a Francoforte, alla Buchhandlung Weltenleser (17:30). L'incontro è organizzato dall'associazione culturale Italia Altrove.

Stand: 18.01.2019, 18:28