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Borgo Sud

Ascolta l'intervista a Donatella Di Pietrantonio

COSMO Radio Colonia - Beitrag 08.01.2021 04:49 Min. Verfügbar bis 08.01.2022 COSMO


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Borgo Sud

di Cristina Giordano

Quartiere di pescatori sulle rive dell'Adriatico, «Borgo Sud» è un microcosmo costruito su dinamiche complesse, fatte di omertà ma anche di «grande solidarietà», come racconta l'autrice del romanzo, Donatella Di Pietrantonio in questa intervista raccolta da Cristina Giordano.

Coverbuch "Borgo Sud" von Donatella Di Pietrantonio

La copertina del libro

A tre anni dal romanzo «L'Arminuta»  vincitore del Premio Campiello, Donatella Di Pietrantonio torna con «Borgo Sud» (Einaudi). Qui la stessa protagonista è adulta, ha avviato una solida carriera universitaria, ma il legame con il mondo rurale e arcaico dal quale proviene, non si è mai spezzato. Una telefonata la riporterà lì, dove ritroverà il suo passato e la chiave per capire le ragioni del fallimento delle sue relazioni sentimentali – come racconta l'autrice in questa intervista realizzata da Cristina Giordano.

In «Borgo Sud» ritroviamo la protagonista del suo precedente romanzo «L'Arminuta» in dialetto abruzzese "la ritornata". Bambina cresciuta in una famiglia benestante e poi tornata in quella biologica, povera. In questo romanzo, la ragazza è diventata adulta, insegnante all'università. Si è lasciata alle spalle il mondo di ignoranza e povertà dalla quale proviene?

Donatella Di Pietrantonio: «Sicuramente si è lasciata quel mondo che l'ha generata, l'ignoranza, la miseria non solo materiale ma anche negli affetti, nei legami famigliari. Però è anche vero che le nostre origini, le nostre radici continuano a determinarci in qualche modo nella vita adulta. Quindi per quanto vogliamo distaccarcene, emanciparci, liberarcene, c'è sempre un nucleo profondo che lavora dentro di noi. E così capita alla mia protagonista. Lei si allontana anche fisicamente, va all'estero, va in Francia a costruire una sua carriera professionale, di docente universitaria, però basta una telefonata per richiamarla indietro a quel mondo con cui ha mantenuto dentro di sé un legame ambivalente.»

«Borgo Sud» racconta soprattutto il legame di sangue tra l'Arminuta e sua sorella Adriana. Sorelle diversissime tra loro. Entrambe vivono relazioni d'amore sbagliate. Sono destinate al fallimento in amore perché cresciute in una famgilia anaffettiva o è solo un caso del destino?

Donatella Di Pietrantonio: «Difficilmente le nostre relazioni adulte sono dovute al caso. C'entra molto la nostra storia precedente. «Borgo Sud» nella mia mente è nato proprio come tentativo di rispondere a quella domanda lì. Volevo raccontare i matrimoni di Adriana e dell'Arminuta che non sono tanto delle libere scelte ma tentativi di riempire quel vuoto degli afffetti primari.»

Ancora una volta il focus dei suoi romanzi sono da un lato le relazioni famigliari, dall'altro al violenza. Che è quella delle parole, quando la madre maledice Adriana o quella fisica vissuta dalla stessa Adriana o ancora quella delle emozioni provate dall'Arminuta nel suo matrimonio fallito. È qui che va a scovare le sue storie?

Donatella Di Pietrantonio: «In un certo senso sì. I miei personaggi, in generale, hanno  nelle loro storie questi vissuti traumatici. È il frutto della mia infanzia. Io non ho avuto esperienze scioccanti come i miei personaggi, ma ho trascorso l'infanzia in un piccolo borgo rurale dell'Abruzzo interno in cui i bambini venivano esposti a qualsiasi cosa, non c'erano filtri, non c'era protezione. Quindi anche se non ho vissuto su di me certe cose, le ho viste. E probabilmente riportarle nella scrittura è il tentativo di curare quella bambina».

«Borgo Sud» è un microcosmo abruzzese di provincia che sembra arrivarci da un passato lontanissimo. Quanto reale è il suo racconto?

Donatella Di Pietrantonio: «Borgo Sud» è sul mare, quartiere dei pescatori, una comunità molto unita, molto coesa. È un quartiere ma sembra quasi un paese dentro la città (ndr. Pescara) per via di quelle dinamiche che legano gli abitanti tra di loro. È vero che poi ci sono, come ci sono all'interno del romanzo, dei silenzi quasi omertosi però c'è anche una grande solidarietà.»

Trovate l'intervista in forma audio, cliccando sulla freccia in alto.

Stand: 08.01.2021, 18:28