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Dov'eri quand'è caduto il Muro?

Mauerfall

Dov'eri quand'è caduto il Muro?

Vi abbiamo chiesto di raccontarci dov'eravate quando è caduto il Muro di Berlino, il 9 novembre 1989. Qui abbiamo raccolto alcuni dei commenti che ci avete lasciato sulla pagina facebook.

Chi era già in Germania

"Avevo 9 anni, vivevo in Germania e ricordo benissimo la notizia nella Tagesschau... sono rimasta senza parole. Da li a poco le strade si sono riempite di gente... anche se vivevamo lontano da Berlino... ma l'evento era troppo eclatante! La gente piangeva, rideva, cantava e festeggiava anche a migliaia di km di lontananza. Una cosa che mi rimarrà nel cuore sempre." (Adele P.)

Trabi

Una Trabant arriva nella Germania ovest

"Vivevo in un paese, Seelze vicino Hannover....e ricordo che arrivava gente dalla DDR con le Trabi (o Trabant) le macchine che andavano a miscela poi arrivati nella nuova terra le abbandonavano...per strada finita la miscela si trovavano d appertutto ecco il mio ricordo..." (Arturo A.)

"Io c'ero ed è indescrivibile quello che ho provato e visto. Siamo partiti da Colonia il 9 novembre verso le 22 direzione Berlino, in cinque in una vecchia Mercedes, non considerando minimamente la possibilità di non poter entrare in città, cosa successa a molti partiti dopo di noi. Siamo stati fortunati e verso le 6 della mattina siamo arrivati, piuttosto rincoglioniti, a Berlino. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di emozioni, pianti di gioia, volti allucinati per il nuovo, masse di gente che si spostavano senza meta e sorrisi e abbracci come se fossimo una grande famiglia. Ho ancora un pezzetto di muro...ed è stata sicuramente una delle più belle esperienze della mia vita." (Sabrina D.)

"Mio figlio era nato da sette giorni e mi ricordo di aver sentito la notizia mentre lo cambiavo...ricordo ancora le immagini sull'ARD." (Luciana M.)

"Ricordo che a maggio di quello stesso anno per un torneo di calcio a livello dilettantistico con la squandra dell'Hotel-Intercontinental di Colonia (di cui facevo parte) andammo a Berlino. E li non scorderò mai quella senzazione dopo aver appoggiato le mie mani sul quel muro, era come se intorno a te diventava tutto grigio, come se i colori svanivano e il tempo si fermava. Ogni volta che ci penso mi vengono i brividi. Certo la mia gioia fu poi immensa a vederlo cadere qualche mesetto dopo. Comunque devo dire che in quel 1989 abbiamo rischiato veramente la terza guerra mondiale quasi in contemporanea ci furono i tragici eventi di Pechino. Meno male che quei potenti del comunismo hanno avuto quel giusto buonsenso." (Marcello M.)

 "Io ero in Germania; avvenimento favoloso." (Gian S.)

"In Germania. Mi ricordo stavo facendo il turno di notte, avevo due colleghi di lavoro (Horst und Günther), erano fratelli che erano scappati dentro una tanica su un camion molti anni prima dalla DDR mettendo a rischio di fucilazione la loro vita. Ebbene mi ricordo che alla caduta del muro abbiamo festeggiato tutta la notte dentro la fabbrica con bottiglie di birra e anche spumante per la storica caduta del muro, alla fine del turno di lavoro mi ricordo che ci siamo abbracciati e con le lacrime agli occhi mi dissero: Julius (mi chiamavano così), finalmente rivedremo i nostri genitori... Tutto è bene quel che finisce bene." (Giuliano M.)

Grenzsoldaten

I festeggiamenti sul Muro continuarono per diversi giorni

"Tanta commozione. Dal '72 risiedo qui in Bassa Sassonia. Un ricordo indelebile. Due popoli divisi da una assurda guerra, che nuovamente si riuniscono e si abbracciano tra loro." (Luciano C.)

"Ero già in Germania. Mi ricordo una grande emozione... e la sensazione che da quel momento in poi ci sarebbe stata una pace quasi mondiale...purtroppo non fu così..." (Marco S.)

Chi era ancora in Italia

"Vivevo ancora in Italia, ancora lontanissima dall'idea di un futuro in Germania. Stavo babysitterando in casa di mia cugina. Ad un certo punto diedero la notizia alla TV, non riuscivo a trattenere le lacrime dalla gioia, mentre le immaggini scorrevano. Tutta quella gente, finalmente libera, non piú dietro un muro, non più in una prigione a cielo aperto. I tedeschi sono riusciti a riunirsi in pace è stato per me ed è ancora un grosso segno di grande civiltà. Oggi sono orgogliosa di vivere in questa terra dove la libertá di essere e di pensiero viene rispettata moltissimo." (F. Maria)

"Avevo visitato Berlino l'anno prima e quel muro sembrava un monumento alla stupidita' umana! La sua caduta un inno alla libertà, ma non immaginavo che ne sarebbero nati altri nel mondo ritenuto 'civile'. (...) Passai a est dopo minuziosi controlli. L'anno scorso ho rivisto la ex linea di confine con le sagome dei vopos ad uso turistico...sembra passato un secolo!" (Renzo de A.)

"Anche io! Zaino in spalla e Interrail. Agosto 1988 ero ospite a Berlino da un'amica (berlinese) di mia sorella. Feci in tempo a visitare Berlino Est. L'anno dopo sarebbe caduto il muro ed io mi trovavo a casa, a Roma." (Natascia O.)

Jubelnder Mensch

Tre ragazzi dell'est corrono entusiasti verso Berlino ovest

"Io ero in Italia mi ricordo ancora la Televisione che trasmetteva in diretta era un orgoglio inmenso la gente era felicissima e dopo cinque anni ci siamo emigrati in Germania abbiamo lavorato tutta la mia famiglia e grazie a Dio stiamo bene con il lavoro." (Vincenzo C. di G.)

"Ho fatto una festa a Bologna, dove studiavo filosofia. Eravamo nel nostro appartamento studentesco, ho invitato tutti i miei amici tedeschi che studiavano italiano o alla John Hopkins University. C'erano anche olandesi e americani. Ho tappezzato tutte le porte con la prima pagina di Repubblica, con la foto del ragazzo che con il suo martellino menava da sopra sul muro. I ragazzi tedeschi erano increduli quella sera, quasi spaesati. Uno era un tenore, non sapeva l'Italiano, ma testi classici a memoria, di Verdi, Va pensiero... e ce li cantò... Avevo 20 anni..." (Davide B.)

"Io ero in Italia, ero ancora ragazzo e quel periodo conobbi il 45 giri The Wall dei Pink Floyd e si parlava della caduta del muro in Germania, ma mai avrei immaginato che avrei vissuto fino all'ultimo dei miei giorni in Germania e se sono felice..." (Toni T. K.)

"In Italia, incollata allo schermo con mio padre, che commentava preoccupato, col senno di poi ti rendi conto." (Mia M.)

"Io mi trovavo In Sicilia, ricordo che frequentavo il primo anno di scuole medie.
Alla televisione diedero la notizia come avvevimento speciale e tutti ne parlavano.
Ricordo la mia insofferenza i giorni a seguire, nell'ora di storia, italiano, geografia, matematica e perfino la prof. di educazione fisica ripeteva: "Ragazzi, è un momento storico che stiamo vivendo".
Ma la Germania mi sembrava cosi lontana che l'unica cosa riuscissi a pensare era: "Che pizza 'sto muro!".
7 anni dopo ero anche io cittadina di una nazione libera, nel 1996 mi trasferii in Germania!
Questa storia la racconto sempre alla mie figlie sottolineando l'importanza di sentire propria ogni conquista verso la libertà, che sia in Italia o in Africa. Domani potrebbe essere la tua libertà!" (Gioo G.)

"Era appena nato il mio primo figlio, da 2 settimane, ed ero talmente sconvolta e presa da lui che lì per lì non mi sono resa conto della notizia. E si che poi mi avrebbe dovuto coinvolgere, avevo parenti in DDR. Solo dopo alcuni giorni sono tornata dalla "luna" e ho realizzato la cosa. Un mese dopo i nostri parenti sono venuti a trovarci in Italia per la prima volta! Una grande emozione!! Per tanti anni eravamo sempre andati noi su a trovarli e a portar loro cose dal mondo occidentale. Finalmente erano liberi!" (Marina Z. Z.)

Mauerfall nach 30 Jahre

In questi giorni Berlino festeggia la caduta del muro

"Ero in Sicilia, sposata da poco, e non pensavo mai che dopo qualche anno mi sarei trasferita in Germania." (Mariella C. S.)

"Avevo 9 anni, vivevo in Germania e ricordo benissimo la notizia nella Tagesschau... sono rimasta senza parole. Da li a poco le strade si sono riempite di gente... anche se vivevamo lontano da Berlino... ma l'evento era troppo eclatante! La gente piangeva, rideva, cantava e festeggiava anche a migliaia di km di lontananza. Una cosa che mi rimarrà nel cuore sempre." (Adele P.)

"Io segui la diretta tv dalla Sicilia. Purtroppo dopo mezza notte son dovuto andare a letto perchè l'indomani dovevo andare a lavoro." (Eliseo M. P.)

Impressioni dalla DDR

"Feci un giro nella ormai ex DDR, ricordo strade disastrate, colori zero tutto sulla tonalità grigio, una giostra per bambini mi colpì, cerco di descriverla, abituati a vedrescorrede goldrake, macchine della polizia, camion dei pompieri, moto,cavalli.... Niente di ciò, casse di legno con una tavola centrale tipo barchetta che giravano in tondo appoggiate su ruote di vecchi passeggini, ma pur sempre una giostra, ricordo le poche vetrine di negozi senza un perché e ancora i rivenditori di macchine senza più macchine da vendere gente dapprima felice ma in seguito nostalgica del passato. Questo ricordo." (Giorgio Stefano C.)

"È stato un evento sensazionale, vedere alla televisione quelle persone saltare quel muro o superare quella frontiera verso la libertà. All'epoca vivevo e tutt'ora vivo in Italia. Ho visitato Berlino, Erfurt, Leipzig e Dresda. Stupende" (Claudia F.)

Stand: 08.11.2019, 16:00