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Paura per il lavoro

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 12.03.2021 04:34 Min. Verfügbar bis 12.03.2022 COSMO


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Paura per il lavoro

di Vincenzo Savignano

Il secondo lockdown ha colpito gravemente l'economia della Germania. Tanti lavoratori, in settori diversi, hanno già perso il lavoro o temono di perderlo. Vincenzo Savignano ha raccolto le loro testimonianze.

Konsequenzen für italienische Arbeitnehmer*innen in Deutschland im Lockdown

Uno dei tanti esercizi chiusi durante questo secondo lockdown

Ferdinando Esposito designer e sarto anche per l'alta moda non lavora dalla fine del primo lockdown, aprile 2020. "Non si lavora - sottolinea sconsolato- i negozianti non comprano e non ordinano. Rischiamo di morire piano, piano". Secondo Esposito, quando si riaprirà, i negozi di abbigliamento dovranno prma vendere ciò che già avevano ordinato, "quindi passeranno almeno sei mesi se non un anno prima di tornare a guadagnare qualcosa".

Dovrebbe andare un po' meglio per i parruchieri che hanno riaperto per primi. Ma, secondo Ignazio Lo Re, noto parrucchiere di Düsseldorf, tanti nel suo settore sono in grande difficoltà e tanti dipendenti dei saloni hanno perso già il lavoro.

Fa rabbia il racconto di Gaspare Carità, restauratore d'auto d'epoca. "Prima di Natale ho avuto un incidente sul lavoro, mi sono tagliato un dito. Dopo quattro settimane di malattia, il mio datore di lavoro mi ha mandato la lettera di licenziamento". Ora Gaspare è disoccupato ma i sussidi tardano ad arrivare. Nei Jobcenter va tutto a rilento a causa del Covid.

E il settore più colpito resta la ristorazione, come conferma Carla Ciccarese, impiegata in un ristorante del quartiere di Rodenkirchen a Colonia. "Anche il mio compagno, che viene dalla Puglia come me, lavora nella ristorazione. A un certo punto, quando eravamo entrambi in cassa integrazione, è stata veramente tragica". Ora va un po' meglio per Carla e il suo compagno che sono tornati a lavorare ma ad orario ridotto. Secondo Dehoga, la federazione che tutela i diritti degli imprenditori e lavoratori nei settori alberghiero e della ristorazione, la situazione in Germania è tragica. Su 6.000 ristoranti e hotel in tutto il Paese, interpellati da Dehoga, il 25%, uno su quattro, sarà costretto a chiudere. Un lavoratore su due è ancora in cassa integrazione totale.

Stand: 12.03.2021, 18:29