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Lavoro irregolare

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 12.02.2020 04:38 Min. Verfügbar bis 11.02.2021 COSMO

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Lavoro irregolare

di Luciana Mella

A volte per costrizione, a volte anche per scelta, gli italiani in Germania si trovano a misurarsi con il lavoro nero. Ecco alcuni consigli per evitare di cadere vittime di soprusi o raggiri.

lavoro

Non tutti hanno un contratto di lavoro regolare

Un datore di lavoro affidabile, indipendentemente dal settore di occupazione, tende a chiarire sin dall‘inizio quali sono i requisiti richiesti per il lavoro che dovrete svolgere, il compenso mensile al lordo, gli orari di lavoro e i giorni di ferie a cui avete diritto. Prima di iniziare qualsiasi attività lavorativa, di norma, si dovrebbe sottoscrivere un vero e proprio contratto di lavoro. Accade però troppo spesso che, soprattutto nel campo della gastronomia, chi da poco si è trasferito tenda a fidarsi di falsi miti, come quello che in Germania non serve un contratto di lavoro scritto, ma basti una stretta di mano. Una mezza verità, che può nascondere l‘insidia di un‘occupazione completamente in nero. Il datore di lavoro è infatti obbligato per legge, paragrafo 2 del Nachweisgesetz, a mettere a disposizione dei propri dipendenti, entro un mese dall'inizio del rapporto di lavoro, un contratto dove sono specificati i dati sia del lavoratore sia del datore, la data d'inizio del rapporto lavorativo, il luogo del posto di lavoro, una breve descrizione del lavoro da svolgere, gli orari di lavoro, la durata dei giorni di vacanza e i termini per un eventuale licenziamento. Se non lo fa, dovrebbe suonare un campanello d‘allarme. A volte invece, nonostante il contratto, ci si accorge che, pur avendo diritto alle ferie (che non possono essere meno di 24 giorni all’anno, calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni su 7), di fatto non vengono retribuite. Lo stesso può accadere anche quando ci si ammala. Casi estremi di raggiri e truffe, sempre nell‘ambito della ristorazione, si continuano poi a registrare nel Baden Württemberg e in Baviera, dove giovani vengono attirati dall‘Italia con la promessa di vitto, alloggio e stipendio mensile. La realtà si rivela poi ben diversa. In generale, tra i consigli che gli esperti danno, il primo è quello di iscriversi ad un sindacato di categoria: per il settore gastronomico esiste il NGG (Gewerkschaft Nahrung-Genuss-Gaststätten). In caso di contese con il datore di lavoro, o di mancanza di un contratto, il suggerimento è quello di rivolgersi all‘ Arbeitsgericht (Tribunale del lavoro). In prima battuta, non vi costerà nulla e non avrete bisogno di un avvocato.

Stand: 12.02.2020, 18:05