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Le responsabilità di Mark Zuckerberg

Le responsabilità di Mark Zuckerberg

di Giulio Galoppo e Paola Fabbri

Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato di Facebook, ha testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti sullo scandalo Cambridge Analytica. Il commento di Vittorio Zucconi ai microfoni di Radio Colonia.

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg risponde al Congresso USA

Mark Zuckerberg, vestito in giacca e cravatta, è comparso il 10 aprile 2018 davanti alle commissioni di Giustizia e Commercio del Senato statunitense, mentre oggi si presenta alla Camera dei rappresentanti.

Il 33enne ideatore di Facebook si è scusato per la maxi-violazione di dati degli utenti della piattaforma realizzata dalla società britannica Cambridge Analytica, legata all’ex consigliere del presidente statunitense Trump, Steve Bannon. Ma ha anche detto di non avere alcuna intenzione di “rinunciare a connettere le persone di tutto il mondo” e ha avvertito sulla costante lotta con gli operatori russi che cercano di sfruttare il social network per scopi politici.

Zuckerberg ha impostato tutta la sua audizione davanti al Congresso su un’ammissione di colpa personale per aver perso il controllo di un qualcosa divenuto più grande di quanto potesse immaginare.

Vittorio Zucconi, corrispondente de La Repubblica dagli Stati Uniti, sottolinea come l’apparizione di Zuckerberg davanti al Congresso ne abbia definitivamente cambiato l’immagine: da genio simpatico e ribelle a magnate di una corporation. E anche Facebook, ora, si dovrà trasformare.

Stand: 11.04.2018, 18:50