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I risultati del voto in Germania

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I risultati del voto in Germania

di Cristiano Cruciani e Filippo Proietti

La SPD è il partito più forte con il 25,7 per cento. L'Unione Cdu-Csu diventa secondo partito crollando al 24,1. I verdi sono terzo partito con il 14,8 per cento mentre i liberali si attestano all'11,5 per cento.

La SPD guadagna il 5,2 per cento rispetto alle ultime elezioni e si riprende dalla caduta libera determinata da anni di Große Koalition. Un disastro invece per l'Unione Cdu-Csu che diventa secondo partito crollando dal 32,9 per cento del 2017 al 24,1. Quasi nove punti percentuali in meno. Mai così in basso nella sua storia. I verdi sono terzo partito con il 14,8 per cento e guadagnano quasi sei punti, mentre i liberali si attestano all'11,5 per cento. Rimane a doppia cifra con il 10,3 per cento Alternative für Deutschland che perde il 2 per cento dei consensi. Per l'AfD sono però 16 i mandati diretti provenienti dai Länder della Germania orientale. La Linke non supera la soglia di sbarramento fermandosi per ora al 4,9 per cento. La sua presenza al Bundestag però è assicurata da tre mandati diretti.

Il socialdemocratico Olaf Scholz rivendica ora il ruolo di cancelliere e guarda ad una coalizione a tre insieme a verdi e liberali. Nonostante la pesante sconfitta e la resa di conti interna all'unione cristiano-democratica in cui si alzano le voci di coloro che chiedono le sue dimissioni, Armin Laschet mira punta ancora ad una possibile formazione di governo insieme a Grüne ed FDP. Verdi e Liberali sono quindi ora l'oggetto del contendere. La FDP ha annunciato già di voler iniziare dei colloqui preliminari con il partito ecologista per capire i punti in comune. I verdi daranno la precedenza ad una coalizione don SPD e Liberali e non escludono di parlare anche con l'Unione. Ma la via per governare, anche per loro, passerà prima da un accordo con i Liberali.

Parallelamente al voto per il rinnovo del Bundestag si sono tenute le elezioni regionali nel Mecklemburg-Vorpommern e a Berlino. A Schwerin stravince la SPD guidata dalla governatrice Manuela Schwesig con il 39,6 per cento. La CDU registra un'altra pesante sconfitta, ma potrebbe rimanere al governo insieme ai socialdemocratici. A Berlino la SPD, con il 21,4 per cento rimane primo partito e può mettere il primo borgomastro donna dal 1947, Franziska Giffey. I Verdi, col 18,9 per cento, sono il secondo partito da cui non si potrà prescindere per le consultazioni. Ma per una maggioranza non bastano e Giffey dovrà scegliere se continuare con la coalizione attuale e cioè rosso-rosso-verde o provare con la CDU scartando la Linke che ha ottenuto il 14 per cento. Uno dei primi punti su cui trovare un accordo sarà la questione abitativa. Ieri il referendum sull'espropriazione delle grandi società immobiliari è passato con il 56 per cento dei voti favorevoli. Il risultato non è vincolante per i governanti.

Stand: 27.09.2021, 18:20