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Lo stato dell’Unione

Ursula von der Leyen durante il discorso sullo stato dell'Unione

Lo stato dell’Unione

di Luciana Caglioti

Oggi (15.09.21) la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha tenuto il suo secondo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo, a Strasburgo. I temi affrontati sono stati l'emergenza Covid e i vaccini, i primi stanziamenti sul Recovery fund e gli obiettivi per il futuro. Ma anche il rispetto dello stato di diritto e le grandi emergenze internazionali, a partire dall'Afghanistan.

Economia
Sul fronte economico ha parlato dei risultati ottenuti negli ultimi mesi e la forza della ripresa, a cui contribuirà il nuovo programma NextGenerationEU da oltre 750 miliardi di euro. Si tratta di far sì che il finanziamento sostenga la ripresa nel breve termine e rafforzi la prosperità nel lungo termine, ha detto.

Ambiente
Particolare attenzione è stata data anche al Patto Verde, il Green Deal. Von der Leyen ha detto che la Commissione proporrà un finanziamento supplementare di quattro miliardi di euro fino al 2027 per il clima. Il Green Deal europeo è un passo avanti, ha sottolineato von der Leyen, perchè porta un cambiamento attraverso innovazione, investimenti e tecnologie verdi.

Industria automobilistica
Von der Leyen ha messo in risalto l'innovazione in ambito automobilistico. Le grandi industrie e di autovetture in Germania e in Europa hanno annunciato che cambieranno la loro produzione. In un arco di tempo che va dal 2028 e al massimo a partire dal 2035  verranno prodotte esclusivamente auto elettriche.

Giovani
Per quanto riguarda i giovani von der Leyen ha annunciato che intende creare un programma, chiamato ALMA, che permetterà a chi ha abbandonato gli studi o non ha  lavoro di fare un'esperienza professionale in un altro paese europeo. L'obiettivo è doppio: offrire occasioni all'estero e creare nuovi stimoli.

Difesa
La presidente della commissione ha parlato dell'urgenza di un Europa più autonoma e dell'importanza della difesa. La crisi afghana ha messo in luce molte debolezze della Nato prima di tutto, ma anche dell'Europa. "Non ci può essere sicurezza e difesa con meno cooperazione", ha detto von der Leyen che ha preannunciato una nuova dichiarazione congiunta Nato-UE entro la fine dell'anno.

Migrazione
Von der Leyen ha detto che è necessario un nuovo patto per la migrazione e l’asilo politico e che l'Unione sarà sempre in grado e disposta a proteggere i "più vulnerabili". Nonostante ci siano posizioni molto diverse sull'immigrazione, von de Leyen crede che gli stati europei siano tutti d'accordo nel combattere l'immigrazione illegale.

Sul fronte dello stato di diritto, Bruxelles ha annunciato che dal 2022, in occasione della pubblicazione dei rapporti annuali sullo stato della democrazia paese per paese intende fare «specifiche raccomandazioni» agli stati membri.

Coronavirus e vaccini
Grande spazio nel discorso è stato dato alla crisi pandemica. Von der Leyen ha parlato di una grande unità nell'affrontare il Coronavirus. Nella  principale crisi sanitaria mondiale l'Ue sarebbe stata coesa per garantire in tutto il vecchio continente dei vaccini salvavita. 

Se un anno fa non si sapeva quando ci sarebbe stato un vaccino efficace contro il Covid, ha ricordato von der Leyen, oggi l'Unione è leader mondiale con il 79% di popolazione vaccinata. Inoltre l'Ue ha distribuito 700 milioni di dosi in 130 paesi, come unica regione del mondo ad averlo fatto, ha continuato von der Leyen, sottolineando che l'Unione si è già impegnata a condividere 250 milioni di dosi di vaccini anti-Covid con i Paesi più poveri. Stamattina von der Leyen ha annunciato che la Commissione Ue aggiungerà una nuova donazione di altri 200 milioni di dosi entro la metà del prossimo anno.

La presidente della Commissione ha ricordato l’efficacia dell’Unione, citando come esempio la certificazione verde europea, il green pass.

Coronavirus in Germania
Intanto in Germania sono entrate in vigore diverse nuove misure per combattere meglio la pandemia in autunno e durante l’inverno ormai alle porte.

Le modifiche riguardano, tra l'altro, i criteri di valutazione della situazione pandemica e le informazioni sullo stato vaccinale dei dipendenti. D'ora in poi il datore di lavoro può chiedere a chi è occupato in asili nido, scuole e case di cura se sia vaccinato.

Per quanto riguarda la valutazione della situazione pandemica il parametro principale sarà il numero di pazienti Covid negli ospedali. Questa valutazione sostituisce la precedente che si basava sul numero di infezioni.

Green pass in Italia
In Italia sono iniziate questo pomeriggio nell'Aula del Senato le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo al decreto legge Green pass voluto dal governo Draghi. Il decreto legge estenderebbe da metà ottobre l'obbligo del green pass per lavoratori pubblici e privati.

Stand: 15.09.2021, 18:10