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Il piano per l'Europa

Ursula von der Leyen parla al Parlamento Europeo

Il piano per l'Europa

di Filippo Proietti

Ursula von der Leyen ha presentato un piano ambizioso per assicurare una ripresa economica all'Europa dopo il Coronavirus: sarebbero 750 i miliardi a disposizione.

Un fondo da 750 miliardi, di cui 500 a fondo perduto e 250 di prestiti. È questa la dotazione del Recovery fund, che dovrebbe garantire la ripresa dell'economia europea dopo la crisi dovuto alla pandemia da Coronavirus. L'ha presentato oggi (27.05.2020) Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria. Una crisi profonda che offre ora una grande occasione, ha sottolineato von der Leyen. Quella di gettare le basi per un'Unione Europea più forte e migliore dal punto di vista ambientale, digitale e sociale: "Sono chiari investimenti nelle nostre priorità europee".

Gran parte degli aiuti dovrebbero andare ai Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia: Italia e Spagna. Per l'Italia si parla di circa 173 miliardi, fra 82 a fondo perduto e 91 in forma di prestiti, mentre per la Spagna di 140 miliardi. Alla Germania potrebbero andare invece quasi 29 miliardi.

Il piano della Commissione va incontro così alle richieste di Francia e Germania, e anzi le supera, visto che l'iniziativa franco-tedesca proponeva un fondo da 500 miliardi di aiuti. Mentre ora, insieme ai crediti, si potrebbe arrivare appunto a 750 miliardi.


Soddisfatto Olaf Scholz, ministro delle finanze tedesco (SPD), secondo il quale c'è un'alta probabilità che si possa arrivare ad un accordo fra tutti i membri dell'Unione. Ma la cancelliera Angela Merkel (CDU) sottolinea che il governo tedesco deve valutare con attenzione la proposta della Commissione europea e che prevedibilmente ci sarà molto da discutere.

Per il premier italiano Giuseppe Conte è un gran bel segnale da parte di Bruxelles.

Quella di oggi è infatti la prima fase di un percorso di approvazione che richiede il sì dell’Europarlamento e soprattutto di tutti i 27 governi dell’Unione. Perché in sede di Consiglio europeo, per questioni finanziarie, serve l'unanimità.

Un passaggio per nulla scontato, anche se Francia, Germania, Spagna e Italia faranno sentire il loro peso in sede di discussione in Consiglio. Questa proposta, è noto, rende scontenti i Paesi soprannominati "frugali" (Olanda, Austria, Svezia e Danimarca) che volevano un fondo fatto solo di prestiti da rimborsare. Inizialmente questi paesi erano appoggiati dalla Germania. Ora hanno invece perso un potente alleato.

Poiché la lotta contro la crisi richiede molti investimenti, ha anche sottolineato Ursula von der Leyen, bisognerà aumentare le entrate. Fra le idee von der Leyen ha citato ad esempio un'imposta digitale, una tassa sulle emissioni di anidride carbonica oppure la creazione di un sistema per il commercio di emissioni.

Il Recovery Fund farà parte del nuovo bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea, che oltre a questi 750 miliardi avrà, secondo la proposta della Commissione, una dotazione di 1.100 miliardi di euro. L'Unione Europea aveva già approvato dei crediti per 540 miliardi di euro, per esempio per imprese o anche per stati attraverso il fondo MES.

Quest'anno l'Unione europea potrebbe affrontare la peggiore crisi della sua storia, i più colpiti saranno probabilmente i Paesi del sud, come l'Italia, per cui il turismo è una grande risorsa dal futuro incerto per i prossimi mesi.

Stand: 27.05.2020, 18:05