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La variante Omicron è sotto controllo in Germania?

COSMO italiano 28.01.2022 22:07 Min. Verfügbar bis 28.01.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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La variante Omicron è sotto controllo in Germania?

Stand: 28.01.2022, 18:00 Uhr

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

I contagi aumentano ma i ricoveri in terapia intensiva sono stabili. Il ministro federale della Sanità, Karl Lauterbach e il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, vedono la luce in fondo al tunnel. È giusto essere ottimisti? Lo abbiamo chiesto a Luciano Gattinoni, pneumologo a Göttingen. È pessimista per il futuro della ristorazione, invece, Giuseppe Fusco, proprietario di numerosi ristoranti a Düsseldorf che rischiano la chiusura a causa delle regole anti Covid.

Booster Impfung

Gli ultimi dati

In Germania, secondo il Robert Koch Institut, l'incidenza settimanale su 100.000 abitanti, a livello nazionale, è salita a un nuovo massimo di 1073, rispetto a 1017 del giorno precedente. In alcuni casi tra i giovani è addirittura a 2000. Scende però a 200/300 circa, nel gruppo a rischio degli anziani, particolarmente vulnerabili. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 190.148 nuovi contagi. Si tratta di quasi 50.000 casi in più rispetto a venerdì di una settimana fa. 170 i morti. Rimane critica la situazione a Berlino, la città in cui si registra il numero maggiore di infezioni.

La conferenza stampa di Wieler e Lauterbach

Lothar Wieler und Karl Lauterbach

Lothar Wieler e Karl Lauterbach

"La variante Omicron sta colpendo la Germania ma meno violentemente di quanto si temesse e, soprattutto, al momento le terapie intensive non sono sotto pressione come in altre fasi della pandemia", ha spiegato il direttore del Robert Koch Institut, Lothar Wieler. Tuttavia permangono degli elementi che destano preoccupazione: "Oltre 800.000 persone in quest'ultima settimana sono state contagiate dal Covid-19 e nei prossimi giorni i contagi saliranno ancora". Il picco sempre secondo il Robert Koch Institut si dovrebbe raggiungere dopo la seconda settimana di febbraio.

Numeri più bassi rispetto al resto dell'Europa

La spiegazione più plausibile per il minor numero di infezioni in Germania, rispetto ad altri paesi, potrebbe stare nella carenza di test molecolari, i cosiddetti PCR, i più attendibili, gli unici in grado di confermare realmente la positività. I dati degli uffici sanitari vengano realizzati e stimati in base al numero di positività registrate coi PCR. Molti laboratori sono oltre il limite delle loro capacità e quindi si continuano a sollevare dei dubbi sull'attendibilità dei dati relativi ai contagi. Invece quelli sulle ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva sono molto più attendibili. Questi sembrano stabili e quasi ovunque sotto la soglia di guardia. In totale sono oltre 2000 i ricoverati in terapia intensiva in tutta la Germania, in altri momenti della pandemia sono stati anche oltre. Stanno aumentando al contrario le ospedalizzazioni, ovvero i ricoveri nei reparti normali, che spesso si risolvono positivamente in pochi giorni.

Cambio dello status di guarito

I "Genesen", i guariti dal Covid, in Germania saranno riconosciuti come tali non più per sei, bensì per tre mesi. Una decisione che ha sollevato molte polemiche a livello mediatico e politico. Secondo il ministro Lauterbach, chi è stato contagiato da Delta già dopo tre mesi potrebbe infettarsi con Omicron e questo vale sia per i non vaccinati che per i vaccinati.

Nel weekend nuove manifestazioni no vax

Il problema sta assumendo dimensioni preoccupanti. Le autorità tedesche sono allarmate dopo le manifestazioni violente che ci sono state la settimana scorsa a Bruxelles, dove circa 50.000 persone hanno manifestato anche con scontri di piazza, contro le misure restrittive del governo. Secondo il nuovo presidente della conferenza dei ministri degli Interni dei Länder, il cristiano sociale bavarese Joachin Hermann, "bisogna fare una distinzione tra chi in queste manifestazioni dimostra pacificamente e rispettando le regole e chi invece usa la violenza e appartiene a movimenti di estrema destra. Questi ultimi vanno perseguiti con la massima fermezza."

Lo pneumologo di Göttingen

Abbiamo parlato con Luciano Gattinoni che lavora presso il Dipartimento di Anestesiologia dell'Universitätsmedizin di Göttingen. Anche il professore di anestesia e rianimazione si lascia andare ad un cauto ottimismo: "Vedo l'inizio della fine della pandemia. L'andamento della pandemia, con varianti che si diffondono più velocemente ma meno virulente, fa bene sperare". 

La ristorazione sull'orlo del baratro

Giuseppe Fusco, ex presidente di Ciao Italia, associazione dei ristoratori italiani, è proprietario di numerosi ristoranti a Düsseldorf. A causa della crisi provocata dal Covid sta vendendo alcuni dei suoi ristoranti. "Ho deciso di lasciarne chiusi un paio fino a maggio, al momento ci vado solo a perdere". I ristori, racconta Fusco, lo scorso anno sono arrivati, ma ora non arrivano più e bisogna pagare i dipendenti. "Il 2G plus è una catastrofe, tanti clienti hanno paura, soprattutto i più anziani". Secondo Fusco, saranno tanti i ristoranti a chiudere quest'anno in tutto il Paese.