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La variante inglese preoccupa

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La variante inglese preoccupa

di Francesco Marzano e Vincenzo Savignano

Si tratta di un nuovo ceppo del virus mutato, identificato in Gran Bretagna già a settembre. La sua trasmissibilità pare sia del 70% più alta, ma non sarebbe più letale. Tanti Paesi dell'Ue hanno fermato i voli da e per il Regno Unito.

La mutazione
Tutti i virus possono mutare, questo è noto. Anche il Covid-19 da quando è stato individuato ha sviluppato, sviluppa e svilupperà delle mutazioni. Si parla di variante inglese, in realtà si è già diffusa a novembre e dicembre in molti altri paesi Europei. Secondo il virologo direttore dell'Istituto di virologia all'ospedale Charité di Berlino, Christian Dorsten, "non si può escludere che sia già in Germania. È già stata individuata in Olanda, Danimarca e quindi non vedo perché non possa essere arrivata già da noi".
Secondo invece il ministro della Sanità, Jens Spahn, "non abbiamo ancora individuato la mutazione, ma continua la verifica delle caratteristiche di questo virus mutato, soprattutto sulla sua presunta maggiore riproducibilità".

Le misure per evitare il virus mutato
I governi tedesco ed italiano hanno fermato i voli da e per la Gran Bretagna e l'Irlanda del Nord. Questo per il momento fino al 31 dicembre. In diversi aeroporti tedeschi alcuni passeggeri provenienti dal Regno Unito sono risultati positivi al Covid-19, ma non si sa ancora se contagiati da questa nuova variante. A causa della chiusura delle tratte con la Gran Bretagna, centinaia di passeggeri sono bloccati negli aeroporti tedeschi in attesa di test al virus. In alcuni Länder, come il NRW, è entrato in vigore da oggi l'obbligo di quarantena per persone rientrate dall'Inghilterra. Ma anche in Sudafrica questa variante dilaga e probabilmente da domani entrerà in vigore lo stop dei viaggiatori anche da e per questo paese.

La mutazione mette a rischio le vaccinazioni?
No secondo Ii virologo Rolf Kaiser dell'Uniklinik di Colonia che rassicura sulla loro efficacia anche sul virus mutato. Anche Emer Cook, direttrice dell'Ema, l'Agenzia europea per i farmaci ha affermato che non c'è alcuna evidenza che il nuovo vaccino non funzionerà sulla nuova variante del virus.

Il via libera dell'Ema
L'Agenzia europea per i farmaci, che ha sede ad Amsterdam, ha dato, oggi 21 dicembre, il via libera al vaccino Pfizer/Biontech, raccomandandone all'Unione Europea l'autorizzazione condizionale. Un'ampio studio clinico su 44 mila persone ha dimostrato l'efficacia nella prevenzione del Covid-19 nelle persone a partire dai 16 anni di età. Il vaccino avrebbe dimostrato un'efficacia del 95%. Per le donne in gravidanza si raccomanda un approccio diverso caso per caso. Gli effetti collaterali "più frequenti" riscontrati stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e ai legamenti, febbre alta, ma, ha assicurato l'Ema, tali effetti, se si presentano, durano circa un giorno. A breve dovrebbe giungere anche il via libera Commissione europea.

Stand: 21.12.2020, 18:10