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Il flop di CureVac

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 17.06.2021 05:02 Min. Verfügbar bis 17.06.2022 COSMO


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Il flop di CureVac

di Cristina Giordano

Battuta d'arresto per il vaccino tedesco. L'azienda farmaceutica di Tubinga ha annunciato che avrebbe solo un'efficacia del 47%. Quali sono i motivi del risultato deludente? E quali le reazioni? L'analisi di Cristina Giordano.

CureVac nicht genug wirksam

I risultati intermedi dello studio

Secondo i dati non definitivi di uno studio ancora in corso, CureVac avrebbe un'efficacia pari solo al 47%. Risultati deludenti, dice Peter Kremsner, direttore dell'istituto di medicina tropicale all'Università di Tubinga e responsabile dello studio.

Nonostante Ingmar Hoerr, uno dei fondatori di CureVac, abbia inventato e brevettato la tecnolgia mRNA negli anni '90, la stessa che sta alla base di vaccini come Biontech e Moderna, questi hanno invece una copertura che è quasi doppia: Moderna arriva al 94,1% e Biontech al 95%.

Quali sono i motivi?

Secondo Peter Kremsner, responsabile dello studio su CureVac, uno dei motivi potrebbe essere il basso dosaggio rispetto ad esempio a Biontech. Ma il medico Christoph Specht, intervistato dai colleghi di WDR5, vede la ragione dei risultati scadenti nelle molte varianti del virus, non presenti all'inizio della pandemia e nei precedenti studi. Anche per CureVac stessa sarebbe questa la ragione principale del mancato successo del vaccino.

Si può già parlare di flop?

Lo studio verrà portato avanti fino alla fine, assicura CureVac. Ma se verranno confermati i dati attuali, sembra improbabile che CureVac venga approvato. Ora che la campagna vaccinale è avviata ormai da mesi, un nuovo vaccino può risultare interessante solo se dimostra una grande efficacia oppure se presenti minori effetti collaterali. Nel frattempo le azioni in borsa dell'azienda farmaceutica di Tubinga sono crollate di circa il 50%, bruciando così 8 miliardi di euro in 24 ore.

Ci saranno conseguenze per la campagna vaccinale in Germania?

Un portavoce del governo tedesco – riportato da diverse agenzie – smentisce questa eventualità. Va tuttavia detto che nella messa a punto di CureVac il governo ha investito 300 milioni di euro, quindi soldi dei contribuenti. E dopo i recenti scandali e sprechi, come l'acquisto di mascherine a prezzi troppo alti, sarebbe l'ennesimo fallimento politico.

Reazioni dall'Europa

L'Unione Europea conferma l'obiettivo di immunizzare il 70% della popolazione europea entro la fine di luglio. Il preordine di 220 milioni di dosi del vaccino di CureVac (24,5 milioni dei quali spettavano alla Germania) e la possibile aggiunta di ulteriori 180 milioni di dosi non dovrebbero però essere un problema. L'Unione Europea ha assicurato che il contratto prevede una clausola di disimpegno nel caso il vaccino non venga approvato dall'Agenzia Europea del Farmaco (Ema).

Forte delusione anche da parte dell'alleanza internazionale di governi, fondazioni e istituti di ricerca perché nonostante gli investimenti fatti (oltre 15,3 milioni di dollari per CureVac) si avrà un buco nel programma di distribuzione dei vaccini ai paesi emergenti COVAX.

L'Agenzia Europea del Farmaco ha fatto sapere che per valutare il vaccino terrà conto dei dati una volta terminato lo studio.

Nel frattempo CureVac insieme alla società britannica Glaxosmithkline sta lavorando ad un secondo vaccino. I primi studi clinici sono attesi per il prossimo autunno.

Stand: 17.06.2021, 18:30