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Un vaccino italiano contro il Covid-19

Ascolta l'intervista a Giuseppe Ippolito

COSMO Radio Colonia - Beitrag 24.08.2020 04:18 Min. Verfügbar bis 24.08.2021 COSMO


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Un vaccino italiano contro il Covid-19

di Giulio Galoppo e Luciana Caglioti

Al via la sperimentazione sull'uomo del vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. Migliaia i volontari che si sono fatti avanti, tra i quali ne sono stati scelti 90. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani, ne parla a Radio Colonia.

Das Forschungsteam vom Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" Rom

Il Team dello Spallanzani di Roma

È iniziata stamattina, presso l’Istituto Nazionale malattie Infettive (INMI) “Lazzaro Spallanzani” di Roma, la sperimentazione sull’uomo di GRAd-COV2, il candidato vaccino italiano contro SARS-CoV-2 il virus che causa COVID-19, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera.

La prima volontaria, scelta tra le migliaia di persone che si sono offerte con grande generosità allo Spallanzani, ha 50 anni e ha ricevuto tramite iniezione intramuscolare la dose di vaccino ed iniziato l’iter che la porterà nei prossimi mesi a sottoporsi a una serie di ravvicinati controlli periodici che serviranno ai ricercatori per verificare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino, nonché eventuali effetti collaterali.

La sperimentazione, messa a punto da un team di ricercatori e clinici dello Spallanzani in collaborazione con ReiThera, sarà effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per età: 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di età superiore ai 65 anni.

Giuseppe Ippolito spiega al microfono di Luciana Caglioti il processo di sperimentazione. Se tutto va bene, a partire dalla prossima primavera ci si potrà vaccinare.

Stand: 24.08.2020, 18:45