Live hören
Jetzt läuft: NEU AUDIOT von Mine feat. Dexter & Crack Ignaz

NRW in ritardo con le vaccinazioni

Ascolta l'intervista a Cristina Giordano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 11.01.2021 05:22 Min. Verfügbar bis 11.01.2022 COSMO


Download Podcast

NRW in ritardo con le vaccinazioni

di Cristina Giordano

I centri per i vaccini in Nordreno-Vestfalia apriranno solo a febbraio, Karl-Josef Laumann, ministro della Salute del Land ai nostri microfoni spiega perché. E sull’Italia che avanza veloce dice: «In Germania si va sul sicuro» e si tiene da parte la seconda dose per il richiamo. L’approfondimento a cura di Cristina Giordano.

Un centro per le vaccinazioni a Colonia

Mentre l’Italia è a quota 645.362 vaccini somministrati, la Germania che inizialmente era partita veloce, rallenta. Secondo i dati del Robert Koch Institut sono stati eseguiti 613.347 vaccini (dati al 11 gennaio). Se si guarda al numero per abitanti, tra gli ultimi Bundesländer, c’è il Nordreno-Vestfalia (5,5 su 1000 abitanti).

La Germania più lenta rispetto all’Italia

Secondo il ministro della Salute del Nordreno-Vestfalia Karl-Josef Laumann (Cdu) è possibile che i due paesi adottino un diverso razionamento delle dosi ricevute. In Germania per ogni persona vaccinata viene tenuta da parte la seconda dose per il richiamo e «si va sul sicuro», dice Laumann. Per il vaccino di Pfizer/Biontech serve infatti il richiamo a distanza di 21 giorni, questo significa due iniezioni per ogni persona da vaccinare. È possibile che in Italia non se ne tenga conto e si proceda a vaccinare più persone possibile, puntando al numero assoluto di vaccinazioni.

Osservando  i dati italiani aggiornati al 10 gennaio 2021, la Campania avrebbe inoltre somministrato più vaccini di quelli ricevuti (101,7%) ciò dipende dal fatto che da ogni flacone invece che 5, vengono estratte 6 dosi. L’Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) ha autorizzato questa possibilità, ma si tratta di un’opzione sulla quale non tutti gli esperti concordano per l’elevato rischio di errore nel dosaggio.

In Nordreno-Vestfalia centri per i vaccini ancora chiusi

In Baden-Württemberg, Sassonia, Berlino e altri Länder, i centri per i vaccini sono già aperti e operativi. In Nordreno-Vestfalia invece apriranno solo a inizio febbraio – così Laumann ai nostri microfoni. Le città di Colonia, Düsseldorf, Bielefeld, Essen e Dortmund ci hanno confermato che i rispettivi centri per i vaccini sarebbero pronti da metà dicembre e aspettano solo il fischio di inizio del ministero del Land, l'autorità responsabile. Il ministro Laumann motiva il ritardo dicendo che è stata data la precedenza alle case di cura, perché la metà dei decessi in questa regione si è registrata proprio nei centri per anziani. Il ministro cristianodemocratico della Salute assicura che dovrebbero coprire con i vaccini questa fetta della popolazione entro la prossima settimana.

Resta da chiarire perché il NRW non abbia fatto partire contemporaneamente alla vaccinazione nei centri anziani, quella nei centri vaccini, come hanno fatto altri Länder.

Cosa significa per gli 80enni che vivono a casa?

Entro fine gennaio riceveranno una lettera in cui è indicato come contattare il numero verde e prendere un appuntamento. Ma questo potrebbe portare a diluire le vaccinazioni per gli ultra 80enni anche fino a primavera inoltrata.

Personale sanitario contrario al vaccino

Nello stesso tempo un sondaggio condotto da DGIIN e DIVI, organi di rappresentanza delle terapie intensive, segnala che il 73% dei medici e il 50% degli infermieri in Germania sarebbe contrario al vaccino.

Secondo Laumann, nonostante ciò, non esisterebbero i presupposti normativi per introdurre un obbligo vaccinale. In Nordreno-Vestfalia il personale sanitario che lavora nelle terapie intensive e nei reparti Covid inizierà a essere vaccinato dal 18 gennaio (circa 90.000 persone).

Arrivato il vaccino di Moderna

A partire da oggi (11 gennaio) il vaccino americano di Moderna sarà disponsibile in Germania. Sulla base dell’accordo europeo il paese riceverà 50,5 milioni di dosi. Il NRW ne ha ricevute troppo poche per velocizzare significativamente il processo di vaccinazione nel Land, dice Laumann ai nostri microfoni.

Secondo quanto riportato sul sito del ministero federale della Salute, è tuttavia possibile che la Germania porti avanti con Moderna trattative nazionali parallele per ottenere dosi aggiuntive, così come è avvenuto per il vaccino di Pfizer/Biontech. Laumann sostiene che il cambiamento di rotta si potrà avere con il vaccino di AstraZeneca, che non necessita una temperatura a -80 gradi e può essere conservato in normali frigoriferi.

Stand: 11.01.2021, 18:25