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Al lavoro: vaccinati o no?

Ascolta l'intervista a Vincenzo Savignano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 02.09.2021 05:14 Min. Verfügbar bis 02.09.2022 COSMO


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Al lavoro: vaccinati o no?

di Vincenzo Savignano e Filippo Proietti

La discussione è aperta in Germania: è giusto permettere ai datori di lavoro di chiedere la status vaccinale del dipendente oppure no? Una questione a cavallo fra tutela della privacy, della salute pubblica e dell'economia. L'approfondimento di Vincenzo Savignano

vaccini

Vaccini obbligatori in fabbrica?

Il dibattito politico
Ad avviare la discussione sulla possibilità da parte del datore del lavoro di richiedere la status vaccinale del dipendente è stato il ministro della Sanità Jens Spahn (CDU). Ipotesi che si rafforzerebbe nel caso in cui la pandemia da Covid-19 dovesse nuovamente raggiungere i picchi raggiunti durante la seconda e la terza ondata. In questo scenario il ministro dell’Econonomia Peter Altmaier (CDU) teme che in molti settori la produzione potrebbe rallentare con gravi conseguenze per l’economia e il mondo del lavoro. Dal canto suo, il ministro del lavoro Hubertus Heil (SPD) è invece contrario a consentire ai datori di lavoro di richiedere lo status vaccinale del dipendente. Ma secondo Heil è giusto coinvolgere il mondo del lavoro nella campagna vaccinale. Iniziative in questo senso sono già state avviate da molte aziende in Germania.

Cosa prevede la legge attuale
La legge approvata al Bundestag per la protezione della popolazione dall’infezione da coronavirus, la cosiddetta Infektionsschutzgesetz, prevede ad oggi la possibilità di richiedere la certificazione del vaccino anti-covid in determinati posti di lavoro considerati altamente a rischio, come ospedali e centri di cura per persone a rischio. Per ora non esiste invece alcun obbligo di vaccinazione per i trasporti pubblici, treni a lunga percorrenza e aerei. Obbligo invece in vigore in Italia dal primo settembre. In Germania rimane ancora aperta la questione se introdurre l'obbligatorietà del vaccino per il personale di scuole e asili.

Gli aspetti giuridici
L'avvocato Rodolfo Dolce, esperto di diritto del lavoro tedesco, spiega che "secondo la legge attuale il datore di lavoro non può chiedere al dipendente se è vaccinato o meno, perché una tale richiesta sarebbe solo motivata se esistesse un interesse legittimo del datore di lavoro". E aggiunge: finché non c'è l’obbligo di vaccinarsi non ci sarà il diritto del datore di lavoro di richiedere al dipendente se è vaccinato o no". Tuttavia tra datori di lavoro e dipendenti in Germania stanno sorgendo alcuni conflitti e problemi di natura giuridica su altre questioni legate alla pandemia. Ad esempio nel caso dell’obbligo di quarantena per chi è stato a contatto con persone positive al covid-19. "Se una persona viene mandata in quarantena perché non si è vaccinata non ha diritto alla retribuzione come i lavoratori vaccinati", sottolinea Dolce. Per quanto riguarda le persone risultate positive al coronavirus asintomatiche o che hanno sviluppato la malattia, queste hanno diritto sempre ad essere retribuite dal datore di lavoro come per ogni altro tipo di malattia, afferma l'avvocato Dolce.

Stand: 02.09.2021, 18:31