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Vaccinare di più scolari e studenti?

Coronapandemie Impfung

Vaccinare di più scolari e studenti?

di Francesco Marzano

Aumenta l'incidenza settimanale in Germania ma non i ricoveri ospedalieri. Dal primo agosto obbligo di tampone per chi entra in territorio tedesco. E si dibatte a livello federale sul fatto se sia opportuno vaccinare di più scolari e studenti in vista della riapertura di scuole e università.

L'incidenza sale

In Germania l'incidenza settimanale delle infezioni da Coronavirus continua a salire da tre settimane a questa parte, al momento ha raggiunto il valore di 16,5 nuove infezioni ogni 100mila abitanti. Secondo i dati del RKI, nelle ultime 24 ore ci sarebbero state quasi 2500 nuove infezioni e 30 decessi. Non aumentano però significativamente i ricoveri ospedalieri.

La campagna vaccinale rallenta

La campagna vaccinale prosegue. Il 51,5% della popolazione tedesca è completamente vaccinato e la soglia del 50% è stata superata in 11 Länder su 16. Eppure, dopo l'impennata dei mesi scorsi, al momento la corsa ai vaccini ristagna e le richieste calano, al punto che alcuni Länder pianificano la restituzione di decine di migliaia di dosi di vaccino inutilizzate al governo federale. Il ministero federale della Salute ha proposto di devolvere tali dosi a Stati terzi in cui invece le dosi scarseggiano. Nella sola Amburgo ci sarebbero 60mila dosi di AstraZeneca e 24mila di Johnson&Johnson inutilizzate, a Berlino più di 62mila di AstraZeneca. Altri Länder, tra cui il Nordreno-Vestfalia, stanno verificando la consistenza delle proprie riserve.

Tampone obbligatorio per chi entra in Germania

A partire da questa domenica, 1 agosto, e fino a fine anno entrano in vigore regole più rigide per gli spostamenti: non solo chi rientra in aereo, ma tutti coloro che rientrano con altri mezzi di trasporto, a partire dai 12 anni, dovranno avere con sé un test negativo. Quello antigenico (Schnelltest) è sufficiente. Chi è completamente vaccinato oppure guarito non ha bisogno di fare un tampone.

Il candidato cancelliere dalla SPD, Olaf Scholz, ha espresso il suo appoggio a queste nuove misure, sottolineando che ormai i testi sono per tutti una routine.

La Germania, inoltre, distinguerà tra due categorie di stati: zone ad alto rischio e zone con varianti. Sono ad alto rischio gli Stati in cui l'incidenza settimanale è superiore a 100, gli ospedali sono pieni e ci sono poche possibilità di effettuare tamponi. Per chi torna da questi Paesi c'è l'obbligo di quarantena di 10 giorni, che possono ridursi a 5 con un test molecolare negativo. Vaccinati e guariti non hanno quest'obbligo. Due settimane di quarantena attendono invece tutti coloro che tornano da paesi con Varianti, ad esempio Sudafrica e Brasile, anche guariti e vaccinati.

Più vaccini per i giovani in vista della riapertura delle scuole?

Si accende, intanto, il dibattito sulla necessità o meno di una campagna vaccinale mirata per scolari e studenti. Le associazioni studentesche chiedono una copertura vaccinale maggiore per la propria fascia d'età. Ci sarebbe una grande disponibilità a farsi vaccinare - assicura la "Bundesschülerkonferenz". Non solo le associazioni studentesche, ma anche molti politici, come il presidente del Bundestag, Wolfgang Schäuble, premono affinché la STIKO (Ständige Impfkommission) raccomandi pubblicamente la vaccinazione per i bambini e i più giovani, a fronte dell'ok dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) per i vaccini dai 12 anni in su. La commissione al momento sta raccogliendo dati sull'impatto dei vaccini sui più piccoli e consiglia per il momento la somministrazione solo in caso di patologie a rischio. Ricordiamo, però, che al momento non è vietato far vaccinare i propri figli. Si consiglia però di consultare prima il proprio pediatra.

Stand: 30.07.2021, 18:29