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Università in Germania, ai tempi della pandemia

COSMO italiano 09.02.2022 23:06 Min. Verfügbar bis 09.02.2023 COSMO Von Francesco Marzano


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Università tedesche, ai tempi della pandemia

Stand: 09.02.2022, 18:00 Uhr

di Vincenzo Savignano e Francesco Marzano

Le 108 Università e le 422 Hochschulen in Germania stavano tornando quasi alla normalità, ma la variante Omicron ha rimesso tutto in discussione. Diamo uno sguardo alla situazione attuale e all’esperienza di insegnanti e studenti. Ne parliamo con Fiorella Retucci, che insegna sia in Germania sia in Italia, e con la studentessa Erasmus a Colonia Sarah Fanigliulo.

universita

Una lezione in presenza con mascherine

La marcia indietro a causa di Omicron

Nell’ultima riunione autunnale dei rettori universitari si era deciso di tornare alle lezioni in presenza nel semestre invernale 2021/2022, iniziato ad ottobre. Ma la variante Omicron, che si è diffusa a macchia d’olio in tutta Europa, ha frenato tutto. Con l'avanzare della nuova ondata molte Università hanno di nuovo ridotto o interrotto le lezioni in presenza, dando in molti casi agli insegnanti la possibilità di decidere se svolgere lezioni in presenza oppure online. L'idea, come in tanti altri settori, è aspettare che la curva dei contagi rallenti e arretri per ripartire con tutte le lezioni in presenza.

La strategia delle Università

Fin dall’inizio della pandemia da coronavirus il governo tedesco, di comune accordo con i Länder e la conferenza dei rettori delle Università e delle Hochschulen, ha sempre cercato di presentare delle linee guida per limitare la diffusione dei contagi. Le Università, come le scuole, ad inizio pandemia e per tutto il 2021 sono state considerate dei luoghi ad alto rischio: per un anno intero, nel corso del 2020, e in gran parte del 2021 la maggior parte delle Università tedesche sono rimaste chiuse e le lezioni sono proseguite online, a distanza.

La grande diffusione dei vaccini

Un aspetto sicuramente positvo che può favorire le riaperture è che la grande maggioranza del corpo docenti e degli studenti universitari è vaccinata. Per esempio in Sassonia, Land dove generalmente c’è una delle quote più basse di persone che hanno completato il ciclo vaccinale, circa il 90% degli studenti universitari risulta protetto con il vaccino. Quote simili sono riscontrabili anche negli altri 15 Länder.

Le regole in vigore

casa

Uno studente segue la sua lezione on-line

Al momento, secondo le linee guida tracciate dal governo federale e accettate dalla conferenza dei rettori universitari e delle Hochschulen, in molti atenei tedeschi vige la regola del 3G, si può quindi entrare negli edifici se guariti, vaccinati o con un test negativo. Alcune università accettano solo vaccinati e guariti, applicando quindi la regola 2G. Nel corso delle lezioni in presenza, anche in caso del 3G, restano comunque l’obbligo di mascherina e il distanziamento di 1,5 metri.

Queste regole sono valide nelle mense e nei luoghi al chiuso. Non per le attività sportive, che all'aperto possono essere svolte anche senza mascherina, al chiuso solo in alcuni casi. Inoltre le università si adeguano di volta in volta alle decisioni dei governi regionali a cui appartengono. Se per esempio si decide che in un luogo chiuso non possono incontrarsi più di un certo numero di persone, le lezioni in presenza non dovranno superare quel limite.

Nelle università i non vaccinati, secondo gli ultimi protocolli, possono partecipare alle lezioni, agli esami anche in presenza e a tutte le attività universitarie, ma devono continuamente sottoporsi a test molecolari. Senza un test pcr lo studente non vaccinato non può quindi entrare nelle università tedesche.

I sit-in e le lettere per la carenza di aiuti finanziari

Molti studenti a causa della pandemia hanno perso il loro lavoro, spesso un lavoro di poche ore oppure un cosiddetto « minijob », che comunque garantiva loro di condurre una vita dignitosa. A causa dei numerosi lockdown entrati in vigore tra il 2020 ed il 2021, sarebbero circa 750.000 gli studenti che hanno perso la possibilità di finanziarsi con il proprio lavoro. Ecco perché dopo numerose segnalazioni il governo federale ha dato il via libera ad aiuti finanziari anche per studenti che avevano perso il loro lavoro attraverso un sussidio mensile.

La professoressa che si divide tra Italia e Germania

Fiorella Retucci, filosofa e medievalista, presidente del Forum Accademico Italiano di Colonia, insegna sia all'Università del Salento che a Colonia: in questa puntata ci racconta la sua particolare esperienza che le consente anche di paragonare i sistemi di insegnamento e le misure adottate nei due Paesi.

« L’attività didattica attualmente è quasi esclusivamente online. La differenza è che in Germania anch’io restavo a casa, mentre in Italia andavo all’Università mentre gli studenti erano collegati via computer», racconta Retucci, che sottolinea come abbia trovato maggior partecipazione da parte degli studenti italiani durante le lezioni online.

Erasmus ai tempi del Covid

Sarah Fanigliulo sta facendo un master in Filosofia e si trova in Erasmus a Colonia da alcuni mesi. Un’esperienza nuova, non facile per una studentessa straniera. « Ora sono a casa a studiare per gli esami, e questo lo facevo anche prima del Covid. Nell’ultimo semestre sono riuscita a frequentare circa 8, 9 corsi e tre erano in presenza », racconta Sarah Fanigliulo a COSMO italiano.

La studentessa si sofferma soprattutto sugli aspetti umani e psicologici della situazione in cui si trovano lei e tutti gli studenti che continuano a studiare ma vivono lo studio e l’Università in modo completamente diverso rispetto a prima.