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Rischio assuefazione per la guerra in Ucraina?

COSMO italiano 30.08.2022 20:59 Min. Verfügbar bis 30.08.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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Rischio assuefazione per la guerra in Ucraina?

Stand: 30.08.2022, 18:00 Uhr

di Filippo Proietti, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

La Germania ha assicurato, insieme all’UE, sin dall’inizio del conflitto, il massimo sostegno possibile all’Ucraina: dall’accoglienza dei profughi, all’invio di armi, fino a una lunga serie di sanzioni nei confronti della Russia di Putin. Insieme al collega Giulio Galoppo, diamo oggi uno sguardo alla vicenda da un punto di vista tedesco. Mirko Mussetti, della rivista Limes, fa chiarezza sulla situazione sul campo di battaglia e sul rischio di una lunga guerra di attrito, mentre con Ilario Piagnerelli, inviato Rai, parliamo della situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Die ukrainische und die russiche Flagge

Ancora nessuna svolta decisiva nel conflitto tra la Russia e l'Ucraina

I rifugiati ucraini in Germania

Tra la fine di febbraio e oggi, sono stati registrati quasi un milione di rifugiati provenienti dall'Ucraina. Moltissime le donne, ma soprattutto i bambini e giovani sotto i 18 anni. Non è, tuttavia, possibile dire con esattezza quanti rifugiati dall'Ucraina abbiano effettivamente raggiunto o lasciato la Germania. I cittadini ucraini possono entrare nell'Unione Europea senza visto e circolare liberamente negli Stati dell'area Schengen. A Berlino sono stati registrati quasi 300.000 rifugiati in transito, per esempio, ma solo circa 70.000 persone hanno richiesto un permesso di soggiorno nella capitale. Quello che sappiamo è che, solo pochi di loro vivono nelle strutture di prima accoglienza per i rifugiati, che sono occupate in media solo per metà. Secondo un'indagine del Ministero federale dell'Interno, svolta su un campione di duemila rifugiati, quasi la metà di loro risiede infatti nelle grandi città, in particolare a Berlino, Monaco, Colonia e Amburgo, ospite di amici, parenti o volontari che hanno messo a disposizione le loro abitazioni.

I rifugiati dall’Ucraina, ma cittadini di Paesi terzi

Con il Regolamento transitorio sulla residenza, il cosiddetto “Ukraine Aufenthalt-Übergangsverordnung”, anche i cittadini di Paesi terzi, cioè i rifugiati dall'Ucraina senza cittadinanza ucraina, sono stati esentati dall'obbligo del permesso di soggiorno fino al 31 agosto 2022. Questo regolamento viene ora prorogato fino al 30.11.2022, ma il soggiorno senza visto e quindi l'esenzione dall'obbligo del titolo di soggiorno sarà ora limitato a 90 giorni dall'ingresso in Germania, durante i quali le persone interessate devono richiedere un permesso di soggiorno.

La questione dei visti per i russi

La Germania, insieme alla Francia, si è pronunciata contro un divieto di ampia portata per i cittadini russi di entrare nell'UE. Le domande presentate da cittadini russi devono essere, però, attentamente esaminate per individuare eventuali rischi per la sicurezza. L'intenzione dietro alla posizione franco-tedesca è quella di mantenere un quadro giuridico che permetta a studenti, artisti, scienziati e professionisti di entrare nell'UE, indipendentemente dal fatto che possano subire persecuzioni politiche. Per la Germania e la Francia, è importante evitare di alimentare la propaganda del Cremlino e di alienarsi la simpatia delle giovani generazioni.

Le sanzioni e la loro efficacia

Tenendo conto delle precedenti sanzioni contro i singoli varate dopo l'annessione della Crimea nel 2014, l'UE ha imposto sanzioni a più di 100 organizzazioni e circa 1200 individui, tra cui Wladimir Putin, Sergej Lawrow e più di 300 membri della Duma. Anche un oligarca come Roman Abramovich è stato colpito dalle sanzioni, così come diversi propagandisti e sostenitori del governo russo. Dall’inizio della guerra sono stati imposti sei pacchetti di sanzioni globali contro la Russia, prorogati poi lo scorso 20 luglio. Si tratta di misure restrittive mirate contro singoli individui, di sanzioni economiche e di misure diplomatiche. Sono inoltre state imposte sanzioni alla Bielorussia in risposta al suo coinvolgimento nell'invasione dell'Ucraina. L'economia russa è calata di circa il 6,5% da febbraio a giugno 2022 e si presume che questa tendenza al ribasso continuerà anche l'anno prossimo. Tuttavia, l'impatto delle sanzioni è distribuito in modo molto disomogeneo. In alcuni settori dell'economia russa, come l'aviazione o l'industria automobilistica, si osserva una fase di stagnazione. Anche i consumi sono crollati. Tuttavia, il settore petrolifero è ancora in piena espansione e il poco gas che viene ancora fornito ai Paesi UE porta molti ricavi.

Armi tedesche all’Ucraina

La Germania vuole consegnare ulteriori armi per un valore di oltre 500 milioni di euro: oltre ai sistemi antiaerei, anche veicoli blindati, lanciamissili, munizioni di precisione e attrezzature per la difesa dai droni. Inoltre inizierà anche lo scambio di carri armati attraverso la Slovacchia. Le armi saranno consegnate per lo più nel 2023, in alcuni casi già prima.

Una guerra di attrito

Das Atomkraftwerk von Saporischschja

La centrale nucleare di Zaporizhzhia

Mirko Mussetti, della rivista di geopolitica Limes, analizza lo sviluppo del conflitto e ritiene che l’attuale fase di stallo durerà sicuramente fino al prossimo inverno. Al momento le forze dei due eserciti si equivalgono. Anche perché la Russia non ha ancora impiegato tutto il potenziale bellico a sua disposizione.

Zaporizhzhia, la centrale nucleare al centro di notizie contraddittorie

I russi da marzo controllano la centrale e denunciano nuovi attacchi esplosivi da parte degli ucraini intorno a quell'impianto. Ma le notizie non sono chiare, anche perché da settimane le parti in guerra si accusano a vicenda. Sulle recenti esplosioni a Zaporizhzhia prova a fare chiarezza Ilario Piagnerelli, inviato Rai in Ucraina.