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Ascolta l'intervista ad Andrea Saule

COSMO Radio Colonia - Beitrag 18.10.2021 05:33 Min. Verfügbar bis 18.10.2022 COSMO


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"No green pass" a Trieste: perché qui?

Stand: 18.10.2021, 18:45 Uhr

di Giulio Galoppo e Francesco Marzano

Le forze dell’ordine hanno sgomberato i manifestanti con lacrimogeni e idranti e liberato così l’ingresso al porto, che riprende la sua attività. La mancanza di obiettivi comuni divide i partecipanti e indebolisce la protesta. Abbiamo raggiunto a Trieste il giornalista RAI Andrea Saule.

No-Vax-Protestierende in Triest

Manifestanti a Trieste contro l'obbligo del green pass

È cominciato in mattinata (18.10.21) lo sgombero dei manifestanti che stazionavano da venerdì scorso davanti al varco 4 del porto di Trieste. La protesta si dice contro l’obbligo di green pass per poter accedere al proprio posto di lavoro - così come stabilito dal governo Draghi, che ha introdotto l'obbligo a partire al 15 ottobre. La protesta a Trieste ha minacciato il blocco delle attività portuali e raccolto sotto la propria ala diverse posizioni politiche. sia di destra che di sinistra.

Andrea Saule, giornalista di RAI Friuli Venezia Giulia, ai microfoni di Radio Colonia, sottolinea l’atteggiamento relativamente pacifico della protesta che, dal porto, in mattinata, si è spostata in Piazza dell’Unità, nel cuore di Trieste. Ma ne delinea anche il carattere disomogeneo. I portuali erano pronti a sfilarsi dalle manifestazioni, salvo poi tornare sui propri passi, confermando la volontà di prolungare lo sciopero sino al 21 ottobre. Ma sono rimasti in pochi, ricorda Saule, 30, massimo 40 su un migliaio di lavoratori dipendenti del porto, che nonostante le minacce dei manifestanti non ha mai fermato le attività.

La maggior parte dei portuali si è sentita usata dallo zoccolo duro della protesta, quello dei no-vax, e ha ripreso a lavorare. Rimangono tuttavia su Trieste gli occhi dell’intera Italia. Città di confine, è fortemente caratterizzata da velleità indipendentiste che oggi, più che mai, trovano terreno fertile per trovare vie di sfogo.