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ThyssenKrupp: il monito di Strasburgo

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 22.11.2019 06:24 Min. Verfügbar bis 21.11.2020 COSMO

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ThyssenKrupp: il monito di Strasburgo

di Cristina Giordano

La Corte europea per i diritti dell'uomo ha aperto un procedimento contro Italia e Germania per capire le ragioni del ritardo nell'esecuzione della pena dei due manager tedeschi Espenhahn e Priegnitz. Il punto di Cristina Giordano.

Der europäische Gerichtshof für Menschenrechte

La Corte europea per i diritti umani a Strasburgo

La Corte di Strasburgo ha recentemente accolto il ricorso presentato dalle famiglie delle vittime e da Antonio Boccuzzi, unico operaio sopavvissuto al rogo del 6 dicembre 2007. Nella sua relazione, la Corte per i diritti dell'uomo chiede di motivare perché ad oggi l'ex direttore dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino Harald Espenhahn e l'ex manager delle finanze Gerald Priegnitz non abbiano ancora scontato la pena. I due manager tedeschi dopo aver scelto di scontare la pena nel proprio paese avevano impugnato la sentenza, attualmente in discussione presso l'Oberlandsgericht di Hamm, il quale deciderà se accogliere o meno il ricorso.

In concreto con questo pronunciamento della Corte europea, Italia e Germania dovranno rispondere ad alcuni punti richiesti. In particolare all'Italia viene chiesto se ha cooperato e fornito con tempestività alle autorità tedesche i documenti necessari. Se è stato fatto tutto il possibile, dal punto di vista diplomatico, affinché venisse trovata una soluzione giuridica. E se l'Italia in tal caso non avesse potuto richiedere una procedura di infrazione nei confronti della Germania per non aver applicato immediatamente il mandato di arresto europeo nei confronti di Espenhahn e Priegnitz.

Alla Germania viene chiesto soprattutto come mai non sia stato eseguito il mandato di arresto europeo e come intende procedere con la condanna sul proprio territorio – visto che ad oggi non è ancora stato fatto. Per Boccuzzi si tratta di un atto dovuto: «È risultato importante, ma anche una sconfitta perché, se per avere giustizia, dobbiamo ricorrere contro il nostro paese e contro un paese vicino, come la Germania, la riteniamo allo stesso tempo una sconfitta.»

Stand: 22.11.2019, 18:30