Governo Draghi

Ascolta l'intervista a Piero Ignazi

COSMO Radio Colonia - Beitrag 15.02.2021 04:41 Min. Verfügbar bis 15.02.2022 COSMO


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Governo Draghi

di Cristina Giordano e Francesco Marzano

La nomina di Mario Draghi sembrava aver messo d’accordo gran parte degli Italiani, desiderosi di uscire dalla crisi il prima possibile. Non sembra così però per la lista dei ministri voluti dal neo premier. Un governo fatto di tecnici e (vecchi) politici con visioni tra loro molto diverse. Con quali aspettative di tenuta? L’analisi del politologo Piero Ignazi.

Kabinett Regierung Draghi, Italien, Februar 2021

La squadra di governo, al centro il presidente Mattarella e il neo premier Draghi.

In attesa della fiducia del Parlamento (mercoledì 18 febbraio al Senato e giovedì 19 febbraio alla Camera), il neo presidente del consiglio Mario Draghi ha presentato la lista dei suoi 23 ministri, 15 politici e 8 tecnici che formeranno il prossimo governo in Italia.

Non dovrebbero esserci colpi di scena, la squadra messa insieme dall’ex governatore della Banca Centrale Europea rappresenta una coalizione di “larghe intese” e dovrebbe ottenere la fiducia con ampi margini. Tra le nomine tecniche: Daniele Franco, direttore della Banca d’Italia all’Economia. Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale alla Giustizia. Patrizio Bianchi, lunga carriera accademica, all’Istruzione.

E tornano vecchi nomi come quello di Renato Brunetta (Forza Italia) alla Pubblica Amministrazione. Maria Stella Gelmini (Forza Italia) agli Affari Regionali e alle Autonomie. E le riconferme di Luigi Di Maio (M5S) agli Esteri, Dario Franceschini (PD) alla Cultura e Roberto Speranza (Leu) alla Salute.

Viste le evidenti differenze politiche e idologiche dei partiti che intendono sostenerlo, quale tenuta avrà questo governo? L’analisi del politologo Piero Ignazi.

Stand: 15.02.2021, 18:20