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Tensione a Mondragone

Ascolta l'intervista a Padre Daniele Moschetti

COSMO Radio Colonia - Beitrag 26.06.2020 04:22 Min. Verfügbar bis 26.06.2021 COSMO


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Tensione a Mondragone

di Luciana Caglioti e Giulio Galoppo

È caos a Mondragone (CE), dove una settimana fa è esploso un focolaio di Coronavirus tra i braccianti bulgari. Posti in isolamento, hanno cominciato a ribellarsi, scatenando la reazione dei residenti italiani, facendo scoppiare un altro focolaio, ma sociale. Padre Daniele Moschetti parla a Radio Colonia di una tensione preesistente al virus e che aspettava solo di esplodere.

Brennpunkt Mondragone

Un'immagine delle proteste a Mondragone (CE)

Sono una cinquantina i casi positivi al Covid-19, quasi tutti cittadini bulgari residenti in quattro dei cinque palazzoni ex Cirio di Mondragone. Alcuni di loro sono al momento scomparsi, fuggiti probabilmente durante la notte. Sono molti gli abusivi che vivono in quei palazzi ed è probabile che abbiano fatto perdere le tracce. Intanto, continua a crescere il clima di tensione tra gli inquilini e il resto della cittadinanza, allarmata dai nuovi casi di contagio, dalle fughe notturne e dalla prospettiva di vedere cancellata la stagione turistica, fondamentale per la località costiera. Si è reso necessario l'intervento della polizia in tenuta antisommossa per fermare un gruppo di italiani che presidia la zona, mentre alcuni bulgari residenti nei palazzi ex Cirio sono usciti dalla zona rossa per protestare. Il presidente della Campania, De Luca, ha richiesto l'intervento dell'esercito che ora presidierà la zona per i prossimi giorni di quarantena. Le cause dei problemi a Mondragone non vanno cercate nel Coronavirus, conferma il missionario comboniano, padre Daniele Moschetti, ma sono di natura sociale ed esistono da anni.

Stand: 26.06.2020, 18:30