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Sulla pelle dei siriani

Sulla pelle dei siriani

di Giulio Galoppo e Paola Fabbri

Tensioni tra Stati Uniti e Russia dopo il sospetto attacco chimico a Douma, in Siria, del quale è accusato il regime di Assad. Il commento di Annalisa Perteghella dell’ISPI.

Ein syrischer Kind

La Siria è abbandonata a se stessa

“Non ho mai detto quando si verificherà un attacco alla Siria. Potrebbe accadere molto presto, o al contrario non così presto.” Con questo tweet, Donald Trump fa retromarcia rispetto alle intenzioni espresse ieri (11.04.2018) di lanciare missili sulla Siria. Si smorzano così le tensioni e il timore della comunità internazionale di un possibile conflitto tra Stati Uniti, appoggiati da Francia e Gran Bretagna, e Russia.

Annalisa Perteghella, analista dell’ISPI (Istituto degli Studi di Politica Internazionale), sottolinea che molto probabilmente nessuno degli attori coinvolti abbia davvero intenzione di far esplodere tensioni che peggiorerebbero la situazione in Siria e nei rapporti tra potenze occidentali e orientali. Si tratterebbe di una strategia volta a segnalare ad Assad l’inaccettabilità dell’uso di armi chimiche.

Lo ribadisce anche Angela Merkel che conferma che la Germania non parteciperà ad un eventuale attacco in Siria, ma sosterrà l’impegno internazionale ad impedire l’uso di armi chimiche. In tutto questo scambio diplomatico, la Siria è il Paese che continua a pagarne le conseguenze in una guerra che, ancora, non accenna a volgere al termine.

Stand: 12.04.2018, 18:50