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Berlino, ancora Eldorado delle startup?

Ascolta la puntata sulle startup in Germania

COSMO italiano 11.01.2022 22:36 Min. Verfügbar bis 11.01.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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Berlino, ancora Eldorado delle startup?

di Filippo Proietti e Giulio Galoppo

Berlino è la capitale indiscussa delle startup in Germania. Giulio Galoppo ci aiuta a capire cosa rende Berlino così attraente per il mercato delle startup e come la pandemia abbia influito sul settore. Dell'entusiasmo dei pionieri italiani delle startup berlinesi ci parla Silvia Foglia, co-fondatrice di DigItaly. Di startup "green" ci parla, invece, Davide Mazzanti, fondatore di NEU Zero Waste.

Startupper in Berlin vor der Pandemie

"Startupper at work" nella Berlino prima della pandemia

Berlino, culla delle startup

A Berlino sono soprattutto le condizioni di partenza a essere favorevoli. La capitale tedesca attira giovani altamente qualificati e provenienti da tutto il mondo. La qualità della vita è alta, con costi ancora relativamente bassi, nonostante gli aumenti degli ultimi anni, se confrontati a quelli di altre metropoli europee; si ha, inoltre, più facilmente accesso a consulenza e programmi di supporto per l’imprenditoria giovanile, a capitale pubblico e privato. A ciò si aggiunge poi la presenza di investitori e fondatori esperti, di rappresentanze di grandi aziende, di università e centri di ricerca.

Giovani imprenditori hanno lasciato Milano, Amsterdam, ma anche Londra, a seguito della Brexit, attratti dal carisma berlinese, dalla sua atmosfera creativa e, diciamolo, anche dalla sua vita notturna. Il 58% degli investimenti destinati a startup in Germania nel 2020, sono stati fatti a Berlino, dove 3000 startup hanno dato lavoro a 78.000 persone.

E nel resto della Germania?

Anche nel resto della Germania nascono e si sviluppano startup di successo. Se a Berlino, per esempio, nel 2020 sono state fondate quasi 700 nuove startup, in Baviera nello stesso anno, ne sono nate quasi 550. Anche il Nordreno-Vestfalia non scherza. Qui nel 2020 hanno avviato la propria attività 478 startup. Un dato interessante è che la Germania ospita ben 25 startup considerate "unicorni". Questa è la definizione che si dà a quelle startup che valgono più di un miliardo di dollari. In tutto il mondo ce ne sono circa 900. Delle 25 presenti sul suolo tedesco, ben 19 si trovano a Berlino, che conferma il suo primato quale meta privilegiata dagli startupper. Tra queste, per citarne una, anche Gorillas, piattaforma di consegne a domicilio, che, però, non gode di ottima fama a causa di una politica di gestione delle risorse umane discutibile. I riders di Gorillas, lo scorso giugno hanno infatti scioperato contro il licenziamento ingiustificato di un collega e rivendicando contratti più chiari, ritmi di lavoro meno frenetici, strumenti di lavoro sicuri.

I settori maggiormente in espansione

L’offerta maggiore è quella dei settori Software, biotecnologico, e-Commerce, FinTechs, fornitori, cioè, di servizi finanziari digitali, e poi gaming, servizi sanitari e farmaceutici. Muovono invece ancora i primi passi le startup in ambito ecologico, destinate però a sicura crescita.

I finanziatori delle startup

La Germania ha creato un sistema di garanzie per le startup durante il loro intero ciclo di vita. C’è un fondo che aiuta gli startupper a reperire finanziamenti sia nella fase di avvio della attività, sia nel suo consolidamento. Ci sono forti incentivi fiscali per gli investitori, agevolazioni e borse di studio per gli startupper. Nel corso degli ultimi anni sono stati, inoltre, attivati tre fondi ai quali contribuiscono 33 aziende private, tra le quali Bosch, Braun e Bayer. Lo Stato non si carica di tutti gli oneri, ma si limita a creare le migliori condizioni possibili per la proliferazione delle startup e la partecipazione allo sviluppo del sistema.

Una curiosità riguardante il finanziamento delle startup in Germania riguarda proprio i cosiddetti "unicorni". C’è un italiano molto conosciuto e discusso che ha investito più di chiunque altro proprio su queste startup di enorme successo. Si tratta di Silvio Berlusconi. A investire sugli "unicorni" tedeschi pare siano soprattutto capitali esteri. I più grandi investitori dopo Silvio Berlusconi sarebbero l’azienda di telecomunicazioni cinese Tencent e gli investitori americani Arena e TCV.

Pandemia e startup

Con la pandemia c’è stata prima una leggera flessione, con problemi di liquidità per via del Lockdown, nonché diversi fallimenti, poi, però, si è registrata una ripresa, tant’è che il numero di startup nate nel 2020 è stato di 165.000, lo stesso del 2019. Secondo esperti e analisti, la pandemia avrebbe messo in luce le lacune dell'offerta digitale, le inefficienze e la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento. Le startup avevano già pronte le soluzioni giuste, alcune ancora nel cassetto. Spinti dalla pandemia, i grandi finanziatori del rischio stanno quindi investendo molto più denaro in startup dei settori biotecnologico, sanitario e farmaceutico. Le startup di Berlino hanno ricevuto, per esempio, un'iniezione di liquidità di circa quattro miliardi di dollari nel 2020, quasi il 50 percento in più rispetto al 2019.

Startup italiane a Berlino: due protagonisti

Il boom delle startup italiane nella capitale tedesca si è registrato tra il 2010-2014, quando ne vennero fondate una trentina. Di queste ne sono sopravvissute quattro: Urbi, integra app di car sharing, venduta a Telepass,  Coureon, network digitale per la logistica, Skysense che gestisce flotte di droni, e Spreaker, piattaforma distributiva di podcast, nata a San Francisco.

In quegli anni, precisamente nel 2012, nasceva anche DigItaly, un network e forum delle startup digitali italiane a Berlino. Di questo e dell'entusiasmo di quegli anni tra gli startupper italiani trapiantatisi a Berlino abbiamo parlato con Silvia Foglia, co-fondatrice di DigItaly, oggi career manager certificata.

Oggi le realtà italiane di questo settore nella capitale tedesca sono FoodCircle, una piattaforma dedicata alle aziende per l’acquisto di ingredienti biologici nel settore agroalimentare; Replug, promozione delle app per dispositivi mobili; StarBerry Games, videogiochi per smartphone; NEU Zero Waste, fondata all’inizio del 2021, a vocazione ecologica, distribuisce contenitori a rendere di acciaio per sostituire plastica e confezioni monouso. Di come è nata NEU Zero Waste ci parla Davide Mazzanti, suo fondatore.

Stand: 11.01.2022, 18:30