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Sopravvivere ad Auschwitz

Sopravvivere ad Auschwitz

di Luciana Mella

Il neofascismo sta prendendo sempre più piede in Italia e in Europa. Secondo Piero Terracina, ex deportato ad Auschwitz-Birkenau, la conoscenza del passato è un primo passo per fermarlo.

Piero Terracina hat Auschwitz überlebt

Piero Terracina

Piero Terracina aveva solo 15 anni quando le SS, accompagnate da due delatori italiani in camicia nera, suonarono alla porta della sua casa di Roma. Era il 7 aprile 1944, la prima sera della Pasqua Ebraica. Insieme a tutta la sua famiglia fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Degli otto componenti del nucleo familiare sarà l'unico a sopravvivere all'orrore e alle pene della detenzione. Oggi, alla soglia dei novant'anni, l'ex deportato è uno dei pochi testimoni viventi ancora rimasti.

Pur consapevole di essere "una goccia nel mare", come egli stesso si descrive, continua con forza e con tenacia a mantenere e trasmettere la Memoria della Shoah, incontrando soprattutto le giovani generazioni. E di fronte ai rigurgiti fascisti che attraversano l'Italia e il vecchio continente, il suo monito è quello che non si deve mai dimenticare cosa sia stato il nazifascismo e quali conseguenze abbia portato con sé. I movimenti ispirati a principi antidemocratici andrebbero messi al bando. Il nostro contributo alla Giornata della memoria (27 gennaio).

Stand: 26.01.2018, 18:29