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Dal 2021 niente più "Soli" (per quasi tutti)

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Dal 2021 niente più "Soli" (per quasi tutti)

di Tommaso Pedicini e Francesca Montinaro

Il "Solidaritätszuschlag", il contributo di solidarietà nato nel 1991 per finanziare la ricostruzione dei Länder orientali, scomparirà per il 90% dei contribuenti. Rimarrà qualche anno in più per i redditi più alti.

È andato in porto il piano del ministro federale delle Finanze, Olaf Scholz, per la cancellazione parziale del Contributo di solidarietà, il "Solidaritätszuschlag". Il governo federale lo ha approvato oggi. Detto altrimenti "Soli", il contributo di solidarietà è una tassa sulle imposte da reddito e su quella sulle società con un'incidenza del 5,5%. Fu introdotto nel 1991, poco dopo la riunificazione. L'obiettivo era quello di finanziare, con il denaro raccolto attraverso questo contributo, la ricostruzione economica dei Länder della ex Repubblica democratica tedesca: obiettivo ormai in gran parte centrato, secondo il ministro Scholz. La cancellazione del “Solidaritästzuschlag” sarà realizzata a partire dal 2021 per il 90% dei contribuenti; continuerà a versarlo, per il prossimo futuro, invece, solo il 10% dei cittadini dal reddito più alto, fino a una futura completa eliminazione. Per fare un esempio, cittadini senza familiari a carico con un reddito lordo fino a 74 mila euro saranno esentati dal versamento del Soli. La proposta di Olaf Scholz aveva incontrato resistenze anche all'interno della maggioranza di governo: L'Unione cristianodemocratica, infatti, voleva che il “Soli” fosse sin da principio cancellato per tutti i contribuenti senza distinzioni. Ma così il ministro delle Finanze ha difeso la sua impostazione, ribadendo che i tempi non sono maturi per tagli fiscali anche ai redditi altissimi. Alle critiche sui contenuti si aggiungono anche i dubbi sulla presunta incostituzionalità della proposta approvata oggi: per la cancellazione completa e definitiva del "Soli", infatti, non è stata fissata una data precisa, e questo potrebbe rendere il provvedimento non conforme al dettato costituzionale. Con la cancellazione del Soli dal 2021 verranno a mancare alle casse dello Stato quasi 11 miliardi di contributi all'anno, conseguenza che preoccupa in particolare l'opposizione. La Linke teme una pesante diminuzione di risorse per le categorie più deboli, mentre da parte loro FDP e AFD hanno, invece, annunciato ricorso alla Corte costituzionale perché a loro avviso la riforma prevede un trattamento iniquo per le fasce sociali più alte. Per bilanciare la riduzione delle entrate per lo Stato dovuta alla cancellazione del “Soli”, la SPD propone l'introduzione di una tassa sul patrimonio che la CDU però rifiuta.

Stand: 21.08.2019, 17:35