Crisi italiana: lo sguardo tedesco

Crisi italiana: lo sguardo tedesco

di Cristina Giordano

Dalla citazione errata del commissario europeo Oettinger, all'apparente cautela del governo tedesco. Come guarda la Germania alla crisi politica italiana?

Journalisten, Pressekonferenz

Il caso mediatico di ieri parte da un tweet del giornalista Bernd Thomas Reigert che riporta malamente una citazione del commissario al Bilancio europeo Günther Oettinger: “I mercati insegneranno agli italiani come votare”.

In realtà il commissario tedesco nell’intervista per Deutsche Welle invece dice: “Mi preoccupo, e mi aspetto che nelle prossime settimane i mercati, i titoli di stato, l’andamento dell’economia in Italia possano essere così decisivi da dare un eventuale segnale agli elettori di non votare populisti di destra e sinistra”.

Reigert cancella il tweet, si scusa dell’errore, ma la reazione a catena è ormai innestata, così da Roma partono immediate le reazioni politiche. Matteo Salvini (Lega) chiede le dimissioni del commissario UE. Luigi Di Maio (M5S) sostiene siano parole assurde.

La stampa tedesca ha usato toni talvolta inopportuni, tanto che sull'articolo dello Spiegel in cui gli italiani erano definiti "scrocconi" è dovuto intervenire anche l'ambasciatore Piero Benassi. Vi sono però anche analisi più accurate, che vengono snobbate dalla stampa italiana.

Dal fronte politico, i tedeschi sembrano essere cauti – sebbene la Merkel abbia lanciato messaggi indiretti all’Italia, ricordando gli accordi presi con la Grecia. Si tratta di una cautela solo apparente, secondo Paola Giaculli, funzionaria al Bundestag per le politiche europee per la Linke.

Stand: 30.05.2018, 18:40