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Siamo una società sempre più sedentaria COSMO italiano 25.08.2023 20:11 Min. Verfügbar bis 24.08.2024 COSMO Von Luciana Caglioti


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Siamo una società sempre più sedentaria

Stand: 25.08.2023, 18:00 Uhr

a cura di Luciana Caglioti, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani

Le persone che vivono in Germania si muovono sempre meno. È quanto emerge da un rapporto dell'Università dello Sport di Colonia e della Deutsche Krankenversicherung (DKV), l'assicurazione sanitaria tedesca. I dettagli dello studio da Giulio Galoppo. Tra gli autori dello studio compare anche Ingo Froböse, docente di sport e autore di svariati libri sul tema, ospite a COSMO Italiano. Ma cosa fare per non cadere nella trappola della sedentarietà? Ce lo spiega il fisioterapista Andrea Pozzi.

Mann isst Fast-Food

L'indagine della Deutsche Sporthochschule Köln e della Deutsche Krankenversicherung

Sono state intervistate telefonicamente 2.800 persone adulte residenti in Germania in merito all'attività fisica, alla dieta, al consumo di alcol e tabacco e alla percezione dello stress.

I risultati

Ne è emerso che l'83% delle persone intervistate non conduce uno stile di vita sano. Solo il 17% ha raggiunto quelli che sono considerati essere i valori di una vita sana a tutto tondo. Ciò significa che fanno abbastanza esercizio fisico, seguono una dieta equilibrata, si astengono dal fumo e dall'alcol e sono in grado di gestire bene i loro livelli di stress. La percentuale è più alta rispetto al 2021, quando era pari all'undici percento. Tuttavia, il livello rimane basso.

Stile di vita sedentario

L'accento è posto sull'eccessiva sedentarietà. Gli autori dello studio segnalano con grande preoccupazione, infatti, il tempo che questa alta percentuale di intervistati trascorre seduta ogni giorno. Nei giorni lavorativi, la media è al momento di più di nove ore, mezz'ora in più rispetto al 2021. Secondo i dati del 2015, all'epoca le persone stavano sedute per sette ore e mezzo al giorno. L'attuale indagine ci dice che i giovani tra i 18 e i 29 anni sono quelli che stanno seduti più a lungo. Parliamo di più di dieci ore al giorno.

Le conseguenze

Stare seduti per lunghi periodi di tempo può aumentare, per esempio, il rischio di sviluppare malattie cardiache, forme di cancro e il diabete di tipo 2, l'obesità e l'ipertensione.

La fascia di età più a rischio di sedentarietà

Secondo il rapporto, le persone tra i 30 e i 45 anni, sono, tra gli intervistati, quelle più sedentarie, poiché spesso devono destreggiarsi tra il lavoro, la cura dei figli e l'assistenza ai genitori. Solo una persona su dieci di questa età raggiunge i valori di una vita sana a tutto tondo. Gli standard utilizzati dai ricercatori si basano sulle raccomandazioni di varie istituzioni, tra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Deutsche Gesellschaft für Ernährung (DGE).

Impatto sul benessere psicologico

Lo studio evidenzia effettivamente anche una tendenza preoccupante per quanto riguarda il benessere psicologico soggettivo. Per circa un quarto delle persone intervistate, i risultati sono stati critici, tanto da poter essere considerati il primo segnale dello sviluppo di una depressione. Tuttavia, l'esercizio fisico regolare può portare maggior benessere.

Quando si ha uno stile di vita sano?

Gli esperti non sono ancora in grado di dire con certezza quale sia il numero di ore giornaliero trascorse seduti che non metta a rischio un buon stato di salute. In generale, tuttavia, il consiglio è di non eccedere con la sedentarietà, riducendo il tempo che si sta seduti. Più a lungo si sta seduti, più movimento è necessario per compensare il rischio per la salute.

Pare che, se si sta seduti per più di otto ore al giorno, l'ideale sarebbe compensare con 60-75 minuti quotidiani di esercizio fisico di intensità almeno moderata. Lo sottolinea l'OMS, che raccomanda anche a tutti gli adulti di svolgere tra le tre e le cinque ore di attività fisica a intensità moderata alla settimana. Questo già riduce significativamente il rischio di ammalarsi. Inoltre, gli autori dello studio sottolineano anche l'importanza di un regolare allenamento muscolare, al fine di ridurre la probabilità di dover aver bisogno di assistenza in età avanzata.

La parola agli esperti

Ingo Froböse

Ingo Froböse, professore alla Deutsche Sporthochschule di Colonia

Da cosa dipende questo aumento di sedentarietà? Lo abbiamo chiesto a uno dei relatori del rapporto, Ingo Froböse, professore alla Deutsche Sporthochschule di Colonia, conosciuto al grande pubblico anche attraverso i suoi numerosi interventi nei media, i suoi video in rete e le sue pubblicazioni. "La prevenzione è la chiave del successo - evidenzia Froböse - perché un giorno non potremo più permetterci i costi per diabete, depressione, per demenza, Alzheimer, pressione troppo alta e sovrappeso, perché le persone malate saranno troppe".

Anche l'Italia è afflitta dalla sedentarietà che, secondo l'Istituto Superiore della Sanità, sarebbe causa del 9% delle malattie cardiovascolari, dell'11% dei casi di diabete di tipo 2 e di ben il 16% dei casi di tumore al seno e al colon-retto. In generale, la mancanza di movimento crea notevoli disagi. Ne sa qualcosa Andrea Pozzi, fisioterapista di Morbegno, in provincia di Sondrio, dove ha un suo studio. Pozzi, che offre dei percorsi personalizzati

per rimanere in salute, è presente anche molto sui social con video e tutorial. Ospite di COSMO Italiano, Pozzi ci dà consigli su come rimanere in forma.