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Seconda ondata: cosa abbiamo sbagliato?

Ascolta l'intervista Giovanni Corrao

COSMO Radio Colonia - Beitrag 06.11.2020 05:58 Min. Verfügbar bis 06.11.2021 COSMO


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Seconda ondata: cosa abbiamo sbagliato?

di Cristina Giordano e Filippo Proietti

Contagi in crescita e restrizioni che ora cercano di contenere una seconda ondata esplosa in modo violento in tutta Europa. Ma non era stata prevista? Secondo l'epidemiologo Giovanni Corrao, abbiamo peccato di leggerezza in estate, e si poteva fare di più.

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Il Robert Koch Institut ha comunicato oggi oltre 21.000 contagi registrati nelle ultime 24 ore in Germania. In Italia i nuovi positivi sono saliti a quasi 38.000. Numeri che immagazziniamo ogni giorno ma che facciamo fatica a comprendere nella loro complessità.

Secondo Giovanni Corrao, docente di epidemiologia all'Università Bicocca di Milano, questi dati sono indispensabili e ci servono per capire cosa sta succedendo, ma evidentemente c'è qualcosa che non va nel modo di assemblarli, leggerli, interpretarli. Secondo Corrao, «manca la cultura della trasformazione del dato in conoscenza».

La seconda ondata in corso, sottolinea Corrao ai nostri microfoni, era prevedibile, anche in virtù della capacità di trasmissione del virus, e aggiunge: «forse quest'estate avremmo dovuto prenderlo in considerazione». Secondo lui, è stato un errore aprire le discoteche, o non considerare una diversa gestione dei trasporti pubblici. D'altro canto, aggiunge il professore Corrao, un modello come quello cinese, con un controllo serrato sui cittadini «non è applicabile nella nostra cultura, perché la libertà è un valore irrinunciabile. Dobbiamo trovare altri modelli.»

Stand: 06.11.2020, 18:30