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Gli scioperi in Germania

COSMO italiano 09.08.2022 19:39 Min. Verfügbar bis 09.08.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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Gli scioperi in Germania

Stand: 09.08.2022, 17:30 Uhr

di Luciana Caglioti, Vincenzo Savignano e Tommaso Pedicini

Nel corso di questa lunga estate diverse categorie di lavoratori tedeschi hanno incrociato le braccia. Particolarmente agitato il settore dei trasporti, su tutti quello aereo. Enzo Savignano fa chiarezza sui motivi e le cause degli scioperi. L’ex sindacalista Giovanni Pollice spiega come funziona il diritto allo sciopero in Germania. Infine ricostruiamo il caso Whirlpool in Italia con Barbara Tibaldi, segretaria nazionale del sindacato Fiom Cgil.

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Uno sciopero degli insegnanti scolastici

L’estate degli scioperi

La Germania, come tanti altri Paesi europei, inizia a confrontarsi con l’inflazione galoppante di questi ultimi mesi. Causata da due anni di pandemia e dal conflitto russo-ucraino. Il fenomeno inflattivo ha fatto alzare i prezzi di molte materie prime, soprattutto di fonti fossili, come gas e benzina, e di conseguenza anche di prodotti all’ingrosso e al dettaglio, ricadendo in definitiva sul potere d’acquisto dei consumatori. Di conseguenza i sindacati in tanti settori sono scesi sul piede di guerra, chiedendo aumento di stipendi e migliori condizioni di lavoro.

Le categorie maggiormente coinvolte dalle agitazioni

Soprattutto il settore dei trasporti, ma anche medici, infermieri, portuali, e anche lavoratori del settore dei media hanno scioperato o sono pronti a scioperare. A giugno sono iniziati i primi scioperi nel settore ferroviario e non solo. L’influente sindacato Ver.di ha invitato i lavoratori nei porti tedeschi ad incrociare le braccia. In tanti erano chiamati, infatti, ad un superlavoro dopo la ripresa del postpandemia.  I sindacati reclamavano aumenti degli stipendi ed orari meno massacranti. Anche nelle cliniche e negli ospedali tedeschi a giugno ci sono state alcune agitazioni e scioperi. Dall’inizio della pandemia il personale medico e paramedico di cliniche e ospedali è stato messo a dura prova: si chiedono aumenti consistenti di stipendio ma anche nuove assunzioni per far fronte alla carenza di personale.

Particolarmente colpito il trasporto aereo

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Sciopero in un aeroporto

Il 27 luglio scorso 132.000 passeggeri  hanno dovuto rinunciare al loro volo in partenza dagli scali tedeschi, in particolare da Monaco, Berlino, Francoforte e Düsseldorf, a causa dello sciopero del personale di terra della compagnia di bandiera Lufthansa. Il sindacato Ver.di aveva  indetto lo sciopero per "aumentare la pressione" sulla dirigenza aziendale e richiedere un aumento di salario del 9,5% per 12 mesi a  favore degli oltre 20mila lavoratori schiacciati dal peso dell’inflazione. Alla fine lavoratori e sindacati sono stati accontentati anche per far fronte alla grande carenza di personale che, nel corso delle vacanze estive, ha provocato cancellazioni di voli, file chilometriche e ritardi mai visti negli aeroporti tedeschi.

Nuovi scioperi in vista?

Ancora non è stato indetto alcun nuovo sciopero, ma proprio oggi, 9 agosto, in una consultazione interna, la maggioranza dei piloti della principale compagnia tedesca Lufthansa si è detta favorevole a scioperare per un miglioramento delle condizioni lavorative e un aumento consistente delle buste paga.

Gli altri lavoratori pronti allo sciopero

Domani, 10 agosto, in Nordreno-Vestfalia ricominciano le scuole, uno dei settori che ha pagato a maggior prezzo le conseguenze della pandemia. In molte scuole mancano gli insegnanti e, quelli che ci sono,  spesso sono oberati di lavoro. È ancora più difficile la situazione negli asili, dove educatrici ed educatori da tempo denunciano gravi carenze di personale e stipendi troppo bassi. Lo scorso anno in alcuni Länder ci sono stati degli scioperi che però non hanno portato grandi risultati.

L’”hotspot degli scioperi”: le ferrovie

Nell’estate 2021 il sindacato dei macchinisti Gdl mise sotto scacco Deutsche Bahn, costringendo l'azienda ad una lunga ed estenuante trattativa. Alla fine l’azienda dovette accontentare praticamente tutte le richieste dei macchinisti, una delle categorie lavorative più combattive e propense ad incrociare le braccia in Germania. E non sono escluse nuove agitazioni di macchinisti e personale di Deutsche Bahn nelle prossime settimane.

Germania, paese di scioperanti

In Germania ci sono sindacati influenti ed importanti che hanno cambiato la storia del welfare e del sistema lavorativo tedesco. Solo per fare un esempio riportato da uno studio della Hans- Böckler-Stiftung, la fondazione vicina ai sindacati, nel solo 2021 sono stati quasi 920.000 i lavoratori che hanno scioperato in complessivi 221 giorni, in vertenze diverse e in tutto il territorio federale.

Come funziona il diritto allo sciopero in Germania?

Ne parliamo con Giovanni Pollice, ex dirigente sindacale della IG-BCE, il sindacato tedesco del settore chimico, minerario e dell'energia. Pollice ci spiega che: “in Germania non c’è una legge apposita che sancisca il diritto allo sciopero, ma l’articolo 9 del Grundgesetz, della Costituzione federale, regola il diritto di contrattazione dei sindacati. E, quando non si si riesce a trovare un accordo, è previsto il diritto di sciopero”.

Il caso Whirlpool

In Italia continua a far discutere il caso dell'azienda di elettrodomestici Whirlpool. Nell’autunno del 2021 la multinazionale americana è passata al gruppo turco Arçelik e dopo un lungo confronto al Mise, al ministero dello Sviluppo economico, i vertici dell’azienda hanno deciso di chiudere lo stabilimento di Napoli. Con Barbara Tibaldi, segretaria nazionale del sindacato Fiom CGIL, cerchiamo di ricostruire la vicenda e capire quale sarà il destino degli operai della ormai ex Whirlpool di Napoli e quello degli addetti degli altri impianti che la multinazionale ha ancora in Italia.