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Il salario minimo

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COSMO italiano 07.01.2022 21:17 Min. Verfügbar bis 07.01.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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Il salario minimo

di Luciana Caglioti e Cristina Giordano

In Germania il governo vuole portare il salario minimo a 12 euro all'ora. Ma come si è arrivati a questo traguardo? Cristina Giordano ripercorre la strada del salario minimo, a partire dal lontano 2015. Il modello tedesco potrebbe aprire la strada di un salario minimo in Italia? La parola a Maurizio Del Conte, professore di diritto del Lavoro all'Università Bocconi di Milano. A che punto è la proposta europea? Ce ne parla Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati.

Mindestlohn in Deutschland

La svolta nel 2015

Dopo un dibattito molto acceso, il governo tedesco ha introdotto il salario minimo il primo gennaio 2015, stabilendo una cifra di 8,50 euro lordi all'ora. Ma non fu facile arrivare alla legge. Da un lato c'erano i sindacati, dall'altro i datori di lavoro.

La Germania stava vivendo un momento di grandi riforme nel mondo del lavoro. Da qualche anno era stata introdotta la controversa riforma Hartz IV. I sindacati, anche il DGB, la confederazione dei sindacati tedeschi inizialmente non era a favore del salario minimo perché credeva che il ruolo di «acceleratore del salario» lo avrebbe dovuto svolgere il contratto collettivo. Ma gli stessi sindacati cambiarono idea, anche perché non tutte le categorie di lavoratori erano coperte dai contratti collettivi. Molte nuove professioni ne restavano. Il salario minimo di 8,50 euro all'ora cambiò la busta paga per quasi 4 milioni di lavoratori. Tra questi soprattutto donne, perché spesso impiegate in lavori meno qualificati, e lavoratori della Germania dell'Est. I tedeschi erano per lo più favorevoli: un sondaggio ARD di allora diceva che l'88% era ben felice di un minimo salariale stabilito per legge.

I datori di lavoro

La Confederazione delle associazioni tedesche dei datori di lavoro (Bundesvereinigung der Deutschen Arbeitgeberverbände - BDA) è sempre stata critica. La loro tesi si basava sul fatto che un'introduzione del salario minimo avrebbe alterato gli equilibri del mondo del lavoro, influendo sui guadagni e sulla concorrenza. Cosa che però non è successa, e sono molti gli studi che l'hanno confermato. Si è notato solo un aumento quasi immediato di prezzi per taxi, caffé e ristoranti, poi assestatosi.

Cosa è cambiato dal 2015

In questi sette anni il salario minimo è aumentato in diverse tappe. Dagli iniziali 8,50 euro, con alcuni step intermedi si è passati ai 9,60 euro nel 2021. E in questo 2022 appena iniziato sono previsti altri due piccoli aumenti. Uno già avvenuto, dal primo gennaio 2022 è salito a 9,82 e da luglio passerà a 10,45 euro all'ora – si parla di cifre lorde.

Chi decide quando e come aumentare l'importo del salario minimo?

La decisione è politica e spetta al governo, che tuttavia si basa su dati e stime della Midestlohnkommission, la Commissione del salario minimo. Una commissione composta da rappresentanti di sindacati, datori di lavoro e un presidente indipendente. È stata ad esempio proprio la commissione a suggerire i 10,45 euro che raggiungeremo a luglio 2022.

Il salario minimo allontana la povertà?

Alcuni osservatori sono critici. La stessa Bundeszentrale für Politische Bildung, istituzione che fa capo al ministero dell'Interno, scrive che il salario minimo ha un'utilità limitata nel contrastare la povertà, per diverse ragioni. Sia perché delle persone provenienti da famiglie a rischio povertà, solo un quarto è inserito nel mondo del lavoro (molti ne sono fuori), sia perché il rischio di povertà non deriva da bassi guadagni orari ma dal totale delle poche ore di lavoro settimanali. Inoltre già oggi è dimostrato che spesso anche chi percepisce un salario minimo ha bisogno del cosiddetto "Aufstockung", l'aggiunta di un sussidio sociale. Un capitolo a parte andrebbe poi aperto sulle pensioni: queste cifre infatti non assicurano pensioni dignitose in futuro.

I piani del neo governo

Il governo nato dalla coalizione semaforo di Spd, Verdi e Fdp, nel contratto di coalizione ha scritto nero su bianco che vuole aumentare il salario minimo a 12 euro all'ora con un adeguamento una tantum, e non esclude ulteriori aumenti futuri, se la Comissione sul salario minimo lo riterrà necessario. Secondo alcuni studi della Hans Böckler Stiftung, fondazione vicina alla Spd, tra i 50 mestieri che potrebbero approfittarne ci sarebbero fioristi, parrucchieri, panettieri. Ma anche gli impiegati di studi medici e di avvocati.

Effetti sull'economia

Uno studio, sempre della Hans Böckler Stiftung, sostiene che il salario minimo di 12 euro non solo contribuirebbe a offire un salario più equo a molti lavoratori, ma non avrebbe effetti negativi sull'occupazione e favorirebbe una maggiore crescita economica. Inoltre stima anche un aumento delle entrate fiscali per 20 miliardi di euro all'anno, utili per investimenti pubblici.

Il salario minimo in Europa

Il 28 ottobre del 2020l'Unione Europea ha proposto una direttiva su un salario minimo. A fine dell'anno scorso è arrivato anche il via libera del Consiglio europeo. Per capire se si tratta di una proposta valida ne parliamo con Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati.

E in Italia?

Mentre il governo tedesco ha persino scritto nel contratto di coalizione di voler sostenere la proposta per un salario minimo europeo e di essere pronto a portare avanti i negoziati, vediamo che effetto ha avuto in Italia questa proposta. Il salario minimo è una misura di politica del lavoro adottata dalla maggior parte dei paesi dell'Unione (e varia dai 3,64 euro all'ora della Polonia ai 12,73 euro del Lussemburgo), in Italia invece non esiste. Perché? Ce ne parla Maurizio Del Conte, professore di Diritto del Lavoro all'università Bocconi di Milano.

Stand: 07.01.2022, 18:27