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Un ritorno graduale alla normalità?

Scolari in una classe con un peluche di stoffa con la mascherina

Un ritorno graduale alla normalità?

di Filippo Proietti

In quasi tutta la Germania si riaprono le scuole, ma resta la cautela, mentre si pensa alla possibilità di aprire anche uno spiraglio per la vita culturale del paese. In Italia il governo prolunga lo stop agli spostamenti tra regioni. 

In dieci Länder tedeschi le scuole e gli asili hanno riaperto i battenti dopo una chiusura di due mesi. La Sassonia ha già riaperto una settimana fa, la Bassa Sassonia da gennaio.

Una riapertura parziale. Ogni Land, essendo quella dell'istruzione una prerogativa regionale, ha deciso le modalità con cui si rientra nelle classi.

A Berlino ad esempio ritornano in classe i bambini dalla prima alla terza elementare per alcune ore. Per le classi di fine ciclo scolastico è possibile organizzare lezioni in presenza in gruppi limitati. Mentre gli asili ampliano l'accoglienza passando dal 50 al 60 per cento del totale dei bambini.

Nel Nord Reno Vestfalia riaprono gradualmente le scuole a partire dalle elementari, in piccoli gruppi e alternando lezioni a distanza e in presenza.

Una riapertura che nonostante le cautele fa però preoccupare gli insegnanti. Il loro rappresentante  Stephan Behlau (NRW) esprime soddisfazione, ma anche cautela.

Il ministro federale della Salute Jens Spahn oggi incontra i ministri regionali per discutere della possibilità di vaccinare da marzo gli insegnanti e il personale degli asili e si dice attendista. Non facciamo promesse, ha dichiarato. Ma riaperture e allentamenti dello shut down per ora rimangono esclusi.

Il governo federale segue con attenzione lo sviluppo della pandemia e delle mutazioni. Il portavoce della cancelliera Steffen Seibert ha sottolineato come la variante inglese del Coronavirus rappresenti tra il 20 e il 25 per cento dei nuovi casi positivi. Una variante che ha portato a una crescita del numero delle nuove infezioni.

Intanto la scienza, il mondo dello sport e degli eventi culturali ha presentato alla politica un piano trasversale per una graduale riapertura al pubblico mantenendo misure igieniche e di distanziamento.

In Italia Il primo consiglio dei ministri operativo del governo Draghi ha approvato il decreto legge sullo stop agli spostamenti fra le Regioni fino al 27 marzo. Vietate anche le visite ai parenti in zona rossa.

Resta nelle zone gialle e arancioni la possibilità, una sola volta al giorno, di spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni.

Stand: 22.02.2021, 18:20