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Assalto al Parlamento

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Assalto al Parlamento

di Cristiano Cruciani e Francesco Marzano

Superate le barriere protettive, alcune centinaia di persone sabato sera verso le 19 si sono riversate sulla scalinata dell'edificio del Reichstag. Molti sventolavano la bandiera a strisce nere, bianche e rosse del Reich. La polizia li ha fermati, ma lo sdegno è enorme.

Si tratta di gruppi di estrema destra che hanno preso parte nel weekend alle manifestazioni contro le misure di contenimento del virus prese dal Governo.
Si tratta di una minoranza tra le quasi 40.000 persone radunatesi nella Capitale a seguito dell'iniziativa "Querdenken 711", di per sé non estremista, che raccoglie molti avversari delle misure del governo e complottisti e, d'altra parte, non rifiuta affatto le adesioni di esponenti d'estrema destra alle manifestazioni. A loro volta questi 40.000 manifestanti sarebbero una minoranza nella popolazione tedesca che, secondo le ultime indagini statistiche dell'ARD, nel complesso approverebbe le misure precauzionali prese dal governo. La partecipazione di gruppi estremisti alle manifestazioni, non vietabile per legge, è un  campanello d'allarme per il Verfassungsschutz, l’ufficio per la difesa della Costituzione.

Preoccupazione arriva dal mondo politico.
Gli organi impegnati nella tutela della costituzione avrebbero sottovalutato il peso degli estremisti di destra nella partecipazione alla manifestazione. “Questa dimostrazione è stata l'ennesima strumentalizzazione da parte di reti d'estrema destra di una manifestazione pubblica”, afferma la co-presidente dei Grüne, Annalena Baerbock. Non solo preoccupazione, ma anche rabbia, nelle parole della presidente della CDU, Annegret Kramp-Karrenbauer, secondo cui il diritto democratico a manifestare, quanto mai prezioso se si guarda agli arresti attualmente in corso in Bielorussia, è stato sfruttato per la propaganda neonazista. Di "scandalo calcolato" e "colpo andato a segno contro lo Stato" parla Olaf Sundermeyer, giornalista esperto di estremismo destra, secondo cui l'obiettivo degli estremisti di attirare su di sé l'attenzione è stato raggiunto.

Inutile dire che tra i manifestanti non si sono osservati né distanza di sicurezza né obbligo di portare la mascherina. Il Senatore berlinese dell'Interno Andreas Geisel (SPD) vuole imporre esplicitamente questi obblighi per le manifestazioni. Domani la discussione in Senato. La probabile inosservanza delle norme di sicurezza era stata la settimana scorsa al centro delle discussioni sull'autorizzazione delle manifestazioni. I tribunali berlinesi le avevano alla fine permesse.

Nelle scuole del Nordreno-Vestfalia, invece, l'obbligo di portare la mascherina all'interno delle classi non sussisterà più a partire da domani.
Lo hanno confermato oggi i ministri della scuola e della salute Laumann e Gebauer al termine di una riunione. Alcune scuole però hanno deciso di prolungare per qualche tempo la misura di sicurezza. Intanto in Baviera, dove le scuole riapriranno la settimana prossima, si è deciso di imporre l'obbligo della mascherina per i primi 9 giorni di scuola. Anche in Italia si avvicina l'apertura delle scuole e il ministro della Salute Roberto Speranza, oggi al summit dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, non esclude la necessità di "preparare e pianificare la disponibilità dell'apprendimento online per integrare l'apprendimento nel prossimo anno scolastico". La mascherina andrà tenuta anche in classe se non si può rispettare il metro di distanza di sicurezza. La consegna dei banchi monoposto attualmente in costruzione presso undici  imprese, partirà dal Nord e poi verrà estesa al resto del Paese

Stand: 31.08.2020, 18:02