Referendum 2022 sulla giustizia

COSMO italiano 30.05.2022 22:35 Min. Verfügbar bis 30.05.2023 COSMO Von Francesco Marzano


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Referendum 2022 sulla giustiza

Stand: 30.05.2022, 18:00 Uhr

di Francesco Marzano, Vincenzo Savignano, Cristiano Cruciani

Si avvicina la scadenza referendaria a cui sono chiamati a partecipare anche gli italiani all'estero. Vi spieghiamo il contenuto dei quesiti referendari e le modalità di voto con Enzo Savignano in studio. A difendere le ragioni del sì Marco Bentivogli, sindacalista e co-fondatore di Base Italia. Per il no invece abbiamo sentito Alfonso Gianni del "Comitato per il no ai referendum sulla giustizia".

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Operazioni di spoglio in un seggio elettorale

I 5 questiti referendari

Il primo quesito, scheda rossa: chiede di abrogare la legge Severino che prevede l’incandidabilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna in via definitiva per vari reati tra cui quelli di allarme sociale, come mafia o terrorismo puniti con più di due anni di carcere. L'incandidabilità è prevista anche dopo condanne per reati contro la pubblica amministrazione come corruzione, concussione e per delitti non colposi puniti con una reclusione non inferiore a 4 anni.

Il secondo quesito, scheda arancione:  riguarda le motivazioni in base alle quali il giudice può stabilire la custodia cautelare in carcere o ai domiciliari per un indagato prima del processo. Al momento una di queste motivazioni è la cosiddeta reiterazione del reato”, ossia che il reato venga commesso di nuovo. Il secondo quesito chiede di eliminare proprio la reiterazione del reato dai motivi che possono portare alla custodia cautelare. Gli altri motivi sono pericolo di fuga e inquinamento delle prove.

Il terzo quesito, scheda gialla: riguarda le cosiddette “porte girevoli“. Oggi  i magistrati durante la loro carriera possono passare dal ruolo di giudice che appunto giudica in un procedimento, essendo una figura super partes a quello di pubblico ministero che invece coordina le indagini e sostiene l’accusa. Ovviamente possono anche compiere il percorso inverso, ma per un massimo di 4 volte nel corso della loro vita lavorativa. In caso di abrogazione il magistrato dovrà decidere ad inizio carriera quale percorso intraprendere o giudice o pubblico ministero.

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Le cinque schede

Il quarto quesito, scheda grigia: riguarda la valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità. Si chiede che professori universitari in materie giuridiche e avvocati del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei Consigli giudiziari, i cosiddetti componenti laici, possano üartecipare alla votazione sul giudizio dei magistrati. Questo voto momento avviene ogni 4 anni e viene sottoposto al Csm, il Consiglio superiore della magistratura.

Il quinto quesito, scheda verde: si chiede che non ci sia più l’obbligo per un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme di altri magistrati per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura. Se tale norma venisse abrogata attraverso il referendum  ogni magistrato potrà proporsi in modo autonomo. Ricordiamo che quest'ultimo questito referandario potrebbe decadere se entrasse in vigore la cosiddetta Cartabia che modifica i meccanismi di elezione dei membri del Csm.

Il quorum per il referendum abrogativo

A differenza di un referendum costituzionale confermativo, in Italia per un quesito abrogativo è previsto il quorum: il 12 giugno 2022 dovrà quindi esprimersi almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Questa percentuale viene rilevata per ogni singolo quesito perché ovviamente non c’è l’obbligo di rispondere a tutti e 5 in quesiti. Sotto la soglia del 50% più uno degli aventi diritto, il risultato del referendum sarà nullo e non ci saranno cambiamenti alle leggi. Ai cittadini saranno consegnate 5 schede, sulle quali saranno scritti i quesiti, e basterà tracciare una X sul “Sì” ,per chiedere di abrogare e annullare una legge o una parte di essa, o una X sul “No” perché resti tutto come adesso.

Come votano gli italiani all’estero?

I cittadini italiani iscritti all'Aire e facenti parte delle liste elettorali, ricevono le schede per posta. L’ambasciata  ei consolati italiani si raccomandano  di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato. Gli elettori che non hanno ancora ricevuto il plico elettorale al proprio domicilio possono fare richiesta di rilascio del duplicato del plico elettorale a partire da subito. L’ambasciata italiana a Berlino inoltre ritiene utile segnalare che i plichi sono stati spediti entro il 25maggio e che il 26 è stato giorno festivo. Quindi è possibile che alcuni plichi arrivino in questi giorni. Il plico poi dovrà pervenire al consolato di riferimento entro e non oltre le ore 16 di giovedì 9 giugno.

Le motivazioni del Sì

Abbiamo sentito Marco Bentivogli, attivista e sindacalista italiano coordinatore e co-fondatore dell'Associazione Base Italia, ex segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL). È a favore del sì. Quindi per l'abrogazione delle 5 leggi attualmente in vigore messe in discussione con il referendum.

Le motivazioni del No

Ai nostri microfoni Alfonso Gianni, politico italiano e membro del  "Comitato per il NO ai referendum sulla giustizia".Il Comitato è per il voto negativo a tutti e 5 i quesiti del referendum, quindi vuole lasciare tutte le leggi come sono al momento.