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Referendum: vince il SÌ, e ora?

Ascolta l'intervista a Michele Ainis

COSMO Radio Colonia - Beitrag 22.09.2020 06:09 Min. Verfügbar bis 22.09.2021 COSMO

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Referendum: vince il SÌ, e ora?

di Cristina Giordano e Luciana Caglioti

Nel referendum sul taglio dei parlamentari vince il SÌ. Anche tra gli italiani all’estero con oltre il 78%; in Germania il SÌ raggiunge oltre l’80%. Ma quali conseguenze porta con sé questo voto? L’analisi del costituzionalista Michele Ainis.

Wahl in Italien, Stimmzettel

Lo spoglio delle schede

Il 69,96% dei votanti ha detto SÌ al taglio dei parlamentari, contro il 30,5% di NO. L’affluenza è stata del 53,84%. Se si osservano solo i dati relativi agli italiani nel mondo, il SÌ arriva al 78,24%. In Europa gli Italiani che hanno votato SÌ sono l’80%, in Germania il SÌ raggiunge addirittura l’84,28%.

La riforma proposta dal Movimento 5 Stelle modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione e riduce il numero dei parlamentari da 945 a 600. Alla Camera dei deputati scenderanno a 400 (oggi sono 630) e al Senato 200 (oggi sono 315). Una riduzione importante riguarda anche i rappresentanti degli italiani all’estero che in futuro avranno 8 deputati (oggi sono 12) e 4 senatori (oggi 6).

Dalla Lega e da Fratelli d’Italia, vista la vittoria del Sì, alcuni politici hanno parlato di presunta incostuzionalità dell'attuale parlamento. Ma non è così, chiarisce il costituzionalista Michele Ainis, intervenuto nella nostra trasmissione, perché "la riforma entrerà in vigore con la prossima legislatura". Ora, diventa urgente riformare la legge elettorale.

Secondo Ainis, al di là del modello di legge elettorale da adottare, dovrebbero essere abolite le liste bloccate introdotte nel 2005, che privano l’elettore della possibilità di esprimere preferenze, delegando ogni scelta alle segreterie dei partiti.

Stand: 22.09.2020, 18:15