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Reddito di cittadinanza e quota 100 nel dettaglio

Reddito di cittadinanza e quota 100 nel dettaglio

di Enzo Savignano

Ieri, giovedì 17 gennaio, il Consiglio dei ministri ha approvato le due riforme economiche a lungo promesse dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega: il decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100. Enzo Savignano ci spiega come funzionano.

Di Maio, Conte e Salvini

Di Maio, Conte e Salvini dopo l'approvazione del Decreto su reddito di cittadinanza e quota 100

Reddito di cittadinanza

Per richiederlo prima di tutto bisogna essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa. Nel caso di un cittadino single l'importo massimo è di 780 euro, ma si tratta di una cifra da dividere in due parti. L'importo massimo del Reddito di cittadinanza in quanto tale arriva fino a 500 euro. A questa cifra si somma un importo di 280 euro se si è titolari di un contratto di affitto o 150 se si vive in una casa di cui si sta pagando un mutuo. Solo in questo modo l'importo massimo totale può raggiungere i 780 euro. Diversamente, se ad esempio si vive in una casa di proprietà, la cifra massima arriva a 500 euro. Per un nucleo familiare il reddito potrà arrivare fino a 1300 euro mensili. Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto ai Caf, centri di assistenza fiscale, alle Poste, a uno sportello Inps presentando un modulo predisposto dallo stesso Inps. La richiesta potrà essere fatta anche via Internet, sul sito dedicato che sarà pronto a marzo. Questi enti rilasceranno la carta elettronica su cui sarà caricato ogni mese il reddito.

Quota 100

è un meccanismo di pensionamento anticipato che consente di lasciare il lavoro prima di avere maturato i requisiti attualmente in vigore. Un milione di persone potranno usufruire di questo nuovo meccanismo di prepensionamenti. Requisito anagrafico: 62 anni, requisito contributivo: 38 anni di versamenti. Nel settore privato chi ha maturato il diritto a quota 100 entro il 31 dicembre 2018 potrà andare in pensione dal primo aprile 2019; chi li matura dal primo gennaio 2019 avrà diritto alla pensione tre mesi dopo. Ricordiamo che il pensionamento anticipato comporterà una riduzione della pensione. Si ipotizzano tagli tra il 5 ed il 30%. I dipendenti pubblici seguono regole diverse. I lavoratori che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 avranno accesso alla pensione dal primo agosto, per gli altri la decorrenza partirà sei mesi dopo la maturazione dei requisiti con l'obbligo di preavviso di sei mesi.

Ma noi che viviamo all’estero potremo usufruire delle due misure?

Del reddito di cittadinanza no, perché riguarda solo i residenti e sarà elargito su alcune carte elettroniche speciali che potranno essere utilizzate solo in Italia. Non è invece chiaro il caso di quegli italiani che rientrassero in Italia dopo anni passati all'estero e richiedessero il reddito: prevarrà la loro cittadinanza italiana o il criterio degli ultimi anni di residenza? Per quanto riguarda quota 100, invece, se ci sono italiani all'estero che hanno 62 anni e più di 38 anni di versamenti contributivi, in Italia potranno usufruire della nuova misura pensionistica.

Stand: 18.01.2019, 18:30