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La galassia Querdenker si radicalizza

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COSMO italiano 04.01.2022 22:08 Min. Verfügbar bis 04.01.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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La galassia Querdenker si radicalizza

di Luciana Caglioti e Cristina Giordano

Mentre il governo annuncia ulteriori misure per frenare la diffusione dei contagi, non si arrestano le proteste dei no vax tedeschi, che scendono in migliaia nelle piazze. Ma chi sono i Querdenker? E perché sono così forti e ben organizzati? Cristina Giordano ripercorre la loro storia recente. Oliviero Angeli, docente di scienze politiche alla Technische Universität di Dresda ci parla del legame tra novax e populismo e infine con la giornalista del Tagesspiegel Andrea Dernbach cerchiamo di capire quali sono stati gli errori del governo tedesco.

Querdenker und Polizisten

Protesta a Francoforte a dicembre 2021

Querdenker

«Querdenken 711» (in italiano «pensare in modo trasversale») è un movimento che nasce nella primavera del 2020, quando la pandemia dilaga anche in Germania e viene introdotto il primo vero lockdown. Lo ha fondato un imprenditore di Stoccarda, Michael Ballweg (0711 è infatti proprio il prefisso telefonico di Stoccarda). La prima manifestazione risale ad aprile 2020, quando una cinquantina di persone guidate da Ballweg scende in piazza contro le misure introdotte dal governo tedesco per arginare la pandemia.

La città di Stoccarda aveva in realtà tentato di vietare il raduno proprio perché in quel momento si cercava di limitare gli assembramenti, ma ha dovuto piegarsi a una sentenza della Corte costituzionale federale. Da quel momento a poco a poco la protesta si rafforza. Oggi i Querdenker (ovvero chi aderisce al movimento Querdenken 711) sono diventati 50.000 solo in Baden-Württemberg alle manifestazioni dei giorni scorsi. E il fronte si è spostato anche a est: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia.

Chi sono i manifestanti che scendono in piazza con i Querdenker?

Impfgegner, Querdenker, Deutschland

Alcuni contestatori durante le manifestazioni

Alle proteste partecipano persone di tutte le età, famiglie con figli, sostenitori della medicina alternativa e di filosofie esoteriche, hippy, negazionisti della pandemia, no vax. Il movimento non ha ufficialmente un’anima politica – anche se il fondatore Michael Ballweg si è candidato alla carica di sindaco di Stoccarda, senza riuscirci – ma ci sono contestatori che arrivano dall’estrema sinistra, e soprattutto dall’estrema destra: dall’Ndp, Hooligan, membri del partito Afd e persino simpatizzanti dei Reichsbürger (cittadini del Reich) gruppi di estrema destra che contestano i principi democratici della Repubblica Federale tedesca e negano l’Olocausto.

Forse non è un caso che dal momento in cui questi gruppi di estrema destra sono sempre più presenti alle manifestanzioni, queste diventino sempre più violente. Con aggressioni a molti giornalisti e passanti. E ultimamente anche alle forze dell’ordine.

Chi scende in piazza rappresenta solo un gruppo minore rispetto alla maggioranza dei tedeschi che accetta le misure della pandemia e ha scelto di vaccinarsi (59,3 milioni di persone pari a 71,3% della popolazione). Ma è innegabile che i Querdenker siano molto presenti  e ben organizzati. Come mai?


«Follow the money»

Rispetto all’Italia, i Querdenker tedeschi hanno una struttura ben organizzata e una fondazione che raccoglie donazioni con cui finanziare le manifestazioni. Sul sito intestato a Michael Ballweg, si dice che si accettano donazioni da valute estere e anche da criptovalute, come i Bitcoin. Le donazioni, a differenza di altri tipi di finanziamento, non sono tassabili e sono più difficili da tracciare. Ecco perché la Fondazione "Querdenken 711" è tenuta d’occhio dai Servizi di sicurezza Tedeschi, il "Verfassungsschutz", perché nonostante Ballweg proclami la massima trasparenza, potrebbero esserci irregolarità.

La radicalizzazione

Le manifestazioni rispetto alla primavera del 2020 si sono radicalizzate. Negli ultimi tempi hanno cadenza settimanale. Ora i contestatori scendono in piazza in diverse città tedesche, da nord a sud, tutti i lunedì. Protestano contro le misure restrittive per arginare la pandemia o contro il possibile obbligo di vaccino, e hanno scelto il lunedì per richiamarsi alle Montagsdemos della DDR, le manifestazioni di massa del lunedì che durante il 1989/90 diedero il via alla «Friedliche Revolution», la rivoluzione pacifica, che poi portò alla caduta del Muro di Berlino.

La strumentalizzazione delle Montagsdemo non è nuova, l’aveva già sfruttata Pegida, movimento di estrema destra, che protestava contro l’accoglienza ai migranti. Sul sito dei Querdenker si dice che sono un «movimento pacifico in cui non c’è spazio per l’estremismo, la violenza, l’antisemitismo». Ma di fatto i Querdenker sono sotto osservazione del Verfassungschutz, i Servizi Segreti tedeschi – che hanno creato una categoria specifica sul rischio di «delegittimazione dello stato».

I precedenti

A dicembre 2021 un gruppo Telegram di Dresda aveva addirittura pianificato un attentato per uccidere il ministro presidente della Sassonia Michael Kretschmer. E non è nemmeno un caso isolato perché anche in altri gruppi presenti su Telegram ("Freie Sachsen", Sassonia libera) come emerso da un’inchiesta di ZDF si parla chiaramente di uccidere altri politici.

Accanto alle manifestazioni di piazza, ci sono poi i social network, e telegram dove vengono diffuse fake news ad esempio sui vaccini e video sulla presunta volontà del governo di azzerare la libertà dei cittadini.

Querdenker e populisti

Ma qual è il legame tra Querdenker e AfD? Luciana Caglioti lo ha chiesto a Oliviero Angeli, coordinatore del progetto MIDEM su migrazione e democrazia e docente di Scienze Politiche alla Technische Universität di Dresda è coautore proprio di uno studio sui legami fra le proteste contro le misure antipandemiche e i populismi in Europa.

Fenomeno sottovalutato?

A inizio dicembre una trentina di persone ha preso parte a una fiaccolata intimidatoria davanti alla casa della ministra della Sanità della Sassonia Petra Köpping. A fine dicembre, a Schweinfurt, un bambino di quattro anni è stato esposto allo spray al peperoncino, ferendosi, quando sua madre ha cercato di sfondare uno sbarramento della polizia. Come siamo arrivati a tutto questo? Ce ne parla Andrea Dernbach, giornalista di politica interna per il Tagesspiegel di Berlino. Trovate l'intervista alla fine del podcast.

Stand: 04.01.2022, 18:27